Grimaldi in trionfo, ma il futuro della Palmese è un rebus

Grimaldi in trionfo, ma il futuro della Palmese è un rebus

Terza salvezza firmata da Teore. Ma l'addio è già scritto. Intanto è guerra aperta tra tifosi e proprietà per il controllo della società che ha subito un primo riassetto
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PALMA CAMPANIA (Luigi Alfano) - Tre miracoli su tre. Teore Grimaldi ha salvato per la terza volta la Palmese. Lo fece strepitosamente in mezzo campionato nel 2024. Cavalcò senza problemi nel 2025. E lo ha rifatto ancora, sempre in mezzo campionato, senza lo stadio, ogni domenica a Pomigliano, e stavolta si è messo a sventolare la bandiera dei gruppi della tifoseria organizzata. Come un vero tifoso. A centrocampo, felice di aver “dimostrato” che la sua squadra del cuore è la Palmese che da pochi giorni si è trasformata in SRL  con due soli soci e ha un sacco di problemi con una inconcepibile guerra intestina per il controllo del futuro. Lo ha fatto assieme ai tifosi. Contro tutti gli altri. O meglio contro  una parte dei vecchi soci.  E per questo probabilmente non gli basterò il tris miracoloso per rimanere a Palma Campania perché c’è una fronda interna alla società che rosica e si porta dentro una gelosia profonda per le gesta di questo allenatore-tifoso che conosce il calcio e lo maneggia con risultati eclatanti. Lo costrinsero l’estate scorsa a trasferirsi contro natura alla Sarnese. E’ tornato a furor di popolo a novembre, quando la barca affondava nuovamente. L’ha tratta in salvo nonostante ostacoli e mortificazioni. Tra pochi giorni dovrà salutare nuovamente, abbandonando il sogno di arrivare rossonero in serie C nel nuovo stadio. Ma questo è il calcio, dove nessuno può restare in un paradiso dove volteggiano angeli e diavoli insieme.

STORIA VERA. Una storia da raccontare. In stretto ordine cronologico. Dopo la costruzione estiva di una squadra assai discutibile, il socio e sponsor Franco Prisco a novembre sotto la spinta del pubblico impose che Grimaldi tornasse per evitare una morte sicura della Palmese addirittura affidata a Rogazzo per una sola domenica. In 7 giorni il mister di Frattamaggiore rifece la squadra. Virgilio,Teju, Allegra, Mofdesti, Calemme e Mendoza. Budget dimezzato e rivoluzione tattica. La Palmese cominciò a volare, più punti di tutti, seconda solo alla Scafatese. A Dicembre aveva catturato altri 3 rinforzi:Iacoponi,Ndoje e Corigliano. Voleva finire al secondo posto, per stupire tutti. Lo bloccarono: giocatori mandati indietro dalla stazione TAV di Afragola. Uno smacco a lui e al suo entusiasmo. Poi arrivarono dei post sul sito facebook della Palmese 1914. Attacco frontale ad un giovane talent scout. E di seguito una “lettera a mano” mai notificata ufficialmente di contestazione con richiamo a restare al suo posto di allenatore e non intervenire sui media. Avvertimenti odiosi. E non solo. A gennaio stipendio pagato a tutti i giocatori, meno che a lui. Doveva spettare. Nei giorni scorsi uguale trattmento per la corresponsione dello stipendio di marzo. Grimaldi in silenzio, però, non ha mai mollato. Dignità e competenza. Fino alla salvezza clamorosa con due domeniche di anticipo. Con risultati strepitosi. Con la vittoria storica a Nocera e degli exploit esterni da urlo. E così a Valmontone e domenica passata contro l’Ischia ha “sfilato” una bandiera gigante ai tifosi dei gruppi organizzati e l’ha sventolata a centro campo nel tripudio generale come fanno i bambini quando vince la squadra del loro cuore. Un gesto dell’animo che racconta la qualità dell’uomo.

RESA DEI CONTI - Fuori dal campo, ora, la resa dei conti. Settimana scorsa davanti a un noitaio di San Nicola la Strada due soli soci, Nunziata e Russo, è stata sottoscritta la trasformazione societaria da ASD a SRL. Con un patto non scritto che il 55% delle quote in seguito passerà nella mani di Luca Cassese già vicepresidente e leader del gruppo di soci tutti palmesi. Un impegno. Forse no. Questo non lo può dire nessuno. Sta di fatto che sotterranee sono iniziate le pressioni. Tutti vogliono la Palmese ai palmesi e togliere il comando al presidente casertano Mario Russo socio di minoranza adesso. Diffiile dire come andrà a finire. Due ultimi post di Russo, contro Gravina e contro i palmesi hanno fatto storcere il muso e non fanno presagire un'estate facile. Mentre lo stadio nuovo prende forma e Grimaldi si gioca gli ultimi giorni di Palmese a ridosso dei play off , la partita è lontana dal campo. Ogni voce ha la sua controvoce. Bisognerà attendere. Sperando prevalga il buonsenso e vinca l’anima antica di una squadra che dal 1914 fa parlare di se. O forse sperando che il sindaco Donnarumma si metta una maglietta addosso e faccia chiarezza. Per scrivere altri mille anni di storia.


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