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Kurzawa, nel Monaco un terzino da Top 11

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E’ francese e ha origini polacche: ventuno anni, promosso titolare da Claudio Ranieri, copre la fascia sinistra e ha realizzato due gol in diciotto partite. Ha un contratto fino al 2018

 Stefano Chioffi

domenica 12 gennaio 2014 00:26

ROMA - Non manca un po’ di nostalgia, nonostante la ricchezza infinita del petroliere russo Dmitrij Rybolovlev e la certezza di aver ritrovato un copione da protagonista, dopo la risalita in Ligue 1 ottenuta nella scorsa stagione. Il Monaco non è campione di Francia dal 2000 e l’appuntamento rischia di slittare ancora: la squadra di Ranieri, infatti, comincia ad avere il fiatone nell’inseguimento al Paris Saint Germain, primo con cinque punti di vantaggio sul club del Principato. I brividi del passato sono legati ai gol di David Trezeguet (22) e dell’ex milanista Marco Simone (21): furono loro a consegnare il titolo al gruppo di Claude Puel. Un’altra epoca, una luce sempre più distante per il Monaco, che ha speso 176 milioni di euro nell’ultimo mercato: sessanta dei quali solo per strappare il colombiano Falcao all’Atletico Madrid, esercitando la clausola di rescissione.

LA RICOSTRUZIONE - Quarantadue punti in venti partite: ecco il bilancio di Ranieri, che è stato penalizzato dall’infortunio di Falcao, costretto a saltare quattro partite (tra la fine di novembre e la metà di dicembre). Il centravanti ha realizzato solo nove gol e non segna da oltre due mesi, dall’8 novembre, in occasione del pareggio (1-1) in casa con l’Evian. Un lavoro di ricostruzione sotto la lente di ingrandimento di Rybolovlev: l’imprenditore continua a credere nella conquista del titolo. Ranieri deve convivere con queste pressioni. Ma oltre a gestire un gruppo costato una valanga di soldi (il Monaco è il club che ha investito di più nel 2013), il tecnico romano ha saputo valorizzare finora una serie di talenti. Dopo il belga Ferreira Carrasco (classe 1993) e l’attaccante francese Riviere (1990), autore di otto reti, sta prendendo quota un terzino sinistro molto interessante: Layvin Kurzawa, ventuno anni, diciotto presenze da titolare e due gol, rappresenta nel suo ruolo la migliore espressione del campionato francese.

LE CARATTERISTICHE - Forza atletica, resistenza, corsa, buona capacità di inserimento: ricorda un po’ l’ex laziale Aleksandar Kolarov, ora al Manchester City, e garantisce una spinta costante sulla fascia. Ha le caratteristiche ideali per giocare in una difesa a quattro, ma Kurzawa può rendersi utile anche sulla linea dei centrocampisti, perché è in grado di presidiare tutta la fascia. Va in profondità e copre con attenzione: è un mancino naturale, è alto un metro e 82, è nato a Frejus il 4 settembre del 1992 e ha radici polacche. E’ stato convocato da due mesi nella nazionale francese Under 21, guidata in panchina da Willy Sagnol, ex terzino del Bayern. Ha debuttato il 18 novembre del 2013, all’inizio del secondo tempo (al posto di Lucas Digne del Paris Saint Germain), nella sfida con l’Olanda, terminata 1-1. Kurzawa ha già ottenuto un adeguamento dell’ingaggio dai dirigenti del Monaco, estendendo il suo contratto fino al 30 giugno del 2018.

LA MATURAZIONE - Ha segnato venerdì sera sul campo del Montpellier, dove il Monaco si è dovuto accontentare di un pareggio (1-1). Il terzino sinistro aveva già colpito il 14 dicembre nella trasferta con il Guingamp (2-0). Ranieri lo ha schierato titolare dalla prima giornata, quando il Monaco ha espugnato Bordeaux (2-0): Kurzawa, quella sera, servì un assist a Riviere. La crescita di questo difensore di fascia ha permesso al tecnico di spostare al centro Eric Abidal, arrivato in estate a parametro zero dal Barcellona.  

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