Tah, dall’Amburgo alle offerte della Premier
Il Chelsea e il Manchester City cercano il difensore centrale, che ha appena compiuto diciotto anni e ha già giocato quindici partite in Bundesliga. Ha origini ivoriane, ma ha il passaporto tedesco ed è il capitano della Germania Under 17. Piace anche al Barcellona. Ha un contratto fino al 2018, che però potrebbe essere invalidato dalla Fifa
ROMA - A distanza di trentuno anni dall’impresa di Atene, da quella Coppa dei Campioni vinta in finale (1-0) contro la Juventus con un gol di Felix Magath, l’Amburgo rischia di scivolare nella serie B tedesca per la prima volta nella sua storia. Dal trionfo in Grecia, con Ernst Happel in panchina e Horst Hurbesch in attacco, all’incubo della retrocessione. L’Amburgo ha appena assunto il terzo allenatore della sua travagliata stagione: il primo a saltare era stato Thorsten Fink, poi (dopo sette sconfitte di fila) è arrivato l’esonero anche per Bert Van Marwijk, ex ct dell’Olanda. Una crisi profonda che ha spinto, lunedì scorso, Magath a rifiutare l’offerta dei dirigenti dell’Amburgo, pronto a ripiegare così su Mirko Slomka, rimasto fino a dicembre sulla panchina dell’Hannover. «Credo nella rimonta, questa squadra vale il quinto posto in classifica», ha sottolineato Slomka nel giorno della presentazione. Debutto bollente per lui, domani pomeriggio (ore 15.30) in casa davanti al Borussia Dortmund.
LA CRISI - E’ penultimo, si trova un gradino sopra al neo-promosso Eintracht Braunschweig. Sedici punti in ventuno giornate: ecco la fotografia dell’Amburgo in questa prima parte del campionato. Soltanto quattro vittorie: l’ultima risale allo scorso 24 novembre (3-1 sull’Hannover). Preoccupa soprattutto la difesa, che è la peggiore della Bundesliga: cinquantuno gol subiti, tredici dei quali nelle ultime quattro giornate. Ma Slomka crede nella salvezza: il Friburgo, terz’ultimo, ha diciotto punti, mentre quattro club (Stoccarda, Norimberga, Werder Brema ed Eintracht Francoforte) navigano tra quota 19 e quota 21.
IL PIANO - Pierre-Michel Lasogga può diventare uno dei segreti del rilancio dell’Amburgo. Slomka confida molto nell’apporto del centravanti tedesco, ventidue anni, ex nazionale Under 21, lanciato dal Bayer Leverkusen e salito alla ribalta nell’Hertha Berlino. E’ arrivato all’Amburgo nella scorsa estate e ha segnato dieci gol in quindici gare. Ma Slomka si affiderà anche a un altro baby, Jonathan Tah, un difensore centrale che ha compiuto diciotto anni l’11 febbraio. E’ nato ad Amburgo nel 1996, ha origini ivoriane e il passaporto tedesco. Ha già giocato quindici partite in campionato e intorno al suo cartellino si è aperta un’asta. Lo cerca il Barcellona, piace al Chelsea e al Manchester City. E’ alto un metro e 92, pesa 90 chili, è il capitano della Germania Under 17, guidata in panchina da Stefan Böger. Ha debuttato in Bundesliga il 24 agosto del 2013 contro l’Hertha Berlino (0-1, gol del colombiano Gustavo Adrian Ramos). Il tecnico dell’Amburgo era ancora Fink. Tah entrò in campo al 90’ per sostituire Lam.
IL NODO - Le big del calcio europeo stanno provando a soffiarlo all’Amburgo. E una grana legata al nuovo contratto di Tah potrebbe riservare presto un colpo di scena. Il club tedesco ha fatto firmare al difensore un accordo fino al 2018: una trattativa definita all’inizio di novembre, quando il ragazzo non aveva ancora compiuto diciotto anni. Ma il documento rischia di non avere valore legale, in quanto prima della maggiore età - in base al regolamento della Fifa - non è possibile sottoscrivere contratti di una durata superiore ai tre anni. La Fifa ha aperto un’indagine e il papà di Tah ha manifestato l’intenzione di portare in tribunale l’Amburgo. Una vicenda che non ha tolto serenità al difensore, ma che ha accelerato le manovre delle società straniere interessate al suo cartellino.
LA CRISI - E’ penultimo, si trova un gradino sopra al neo-promosso Eintracht Braunschweig. Sedici punti in ventuno giornate: ecco la fotografia dell’Amburgo in questa prima parte del campionato. Soltanto quattro vittorie: l’ultima risale allo scorso 24 novembre (3-1 sull’Hannover). Preoccupa soprattutto la difesa, che è la peggiore della Bundesliga: cinquantuno gol subiti, tredici dei quali nelle ultime quattro giornate. Ma Slomka crede nella salvezza: il Friburgo, terz’ultimo, ha diciotto punti, mentre quattro club (Stoccarda, Norimberga, Werder Brema ed Eintracht Francoforte) navigano tra quota 19 e quota 21.
IL PIANO - Pierre-Michel Lasogga può diventare uno dei segreti del rilancio dell’Amburgo. Slomka confida molto nell’apporto del centravanti tedesco, ventidue anni, ex nazionale Under 21, lanciato dal Bayer Leverkusen e salito alla ribalta nell’Hertha Berlino. E’ arrivato all’Amburgo nella scorsa estate e ha segnato dieci gol in quindici gare. Ma Slomka si affiderà anche a un altro baby, Jonathan Tah, un difensore centrale che ha compiuto diciotto anni l’11 febbraio. E’ nato ad Amburgo nel 1996, ha origini ivoriane e il passaporto tedesco. Ha già giocato quindici partite in campionato e intorno al suo cartellino si è aperta un’asta. Lo cerca il Barcellona, piace al Chelsea e al Manchester City. E’ alto un metro e 92, pesa 90 chili, è il capitano della Germania Under 17, guidata in panchina da Stefan Böger. Ha debuttato in Bundesliga il 24 agosto del 2013 contro l’Hertha Berlino (0-1, gol del colombiano Gustavo Adrian Ramos). Il tecnico dell’Amburgo era ancora Fink. Tah entrò in campo al 90’ per sostituire Lam.
IL NODO - Le big del calcio europeo stanno provando a soffiarlo all’Amburgo. E una grana legata al nuovo contratto di Tah potrebbe riservare presto un colpo di scena. Il club tedesco ha fatto firmare al difensore un accordo fino al 2018: una trattativa definita all’inizio di novembre, quando il ragazzo non aveva ancora compiuto diciotto anni. Ma il documento rischia di non avere valore legale, in quanto prima della maggiore età - in base al regolamento della Fifa - non è possibile sottoscrivere contratti di una durata superiore ai tre anni. La Fifa ha aperto un’indagine e il papà di Tah ha manifestato l’intenzione di portare in tribunale l’Amburgo. Una vicenda che non ha tolto serenità al difensore, ma che ha accelerato le manovre delle società straniere interessate al suo cartellino.
