Zahovic, figlio d’arte che incanta nel Maribor
ROMA - Prendendo in esame il valore economico delle trentadue squadre che partecipano alla Champions League, la rosa meno ricca è quella del Maribor: i cartellini dei giocatori del club sloveno, reduce da quattro scudetti consecutivi (come l’Ajax in Olanda), hanno una valutazione globale che oscilla intorno ai dodici milioni di euro. Eppure, nel gruppo G, dopo due giornate, il Maribor è secondo in compagnia dello Schalke 04 e può sognare la qualificazione agli ottavi di finale: risultato mai centrato. Diretto in panchina da Ante Simundza, quarantatré anni, passaporto sloveno, un ex attaccante che ha girato il mondo (Sendai, Young Boys, Malmö e La Louviere), il Maribor è la rivelazione di questa prima parte del torneo. Gli sloveni hanno eliminato nel play-off di fine agosto il Celtic, retrocesso in Europa League tra polemiche e critiche, ricevute soprattutto dal tecnico norvegese Ronny Deila, arrivato in estate a Glasgow dopo aver guidato per sei anni lo Strømsgodset. Un colpo a sorpresa, quello del Maribor, pronto a ripetersi nella fase a gironi, Ha debuttato con un pareggio in casa per 1-1 contro lo Sporting Lisbona e ieri ha ottenuto lo stesso risultato sul campo di Gelsenkirchen davanti allo Schalke 04.
VERSO IL CHELSEA - La Champions è diventata l’oro del Maribor, che sta un po’ faticando in campionato, dove è secondo - dopo undici giornate - con sei punti di svantaggio dal Domzale, ma deve recuperare una partita (quella con l’Olimpia Ljubljana). Le energie, nell’ultimo mese e mezzo, sono state indirizzate all’avventura europea. E l’appuntamento del 21 ottobre a Londra, nel regno di Mourinho, ha acquisito contorni suggestivi, dopo la brillante partenza del Maribor: a Stamford Bridge, infatti, la squadra di Simundza affronterà il Chelsea, che governa il gruppo G con quattro punti e ha già in pugno il primo posto, considerando la differenza di valori con gli altri club.
IL COLPO A GLASGOW - Il viaggio del Maribor verso la Champions è cominciato il 15 luglio, nel secondo turno di qualificazione, quando si è ritrovato di fronte ai bosniaci dello Zrinjski Mostar (0-0 e 2-0). Nel turno successivo, poi, ha eliminato il Maccabi Tel Aviv (1-0 e 2-2), in attesa di compiere l’impresa contro il Celtic: la sfida d’andata, giocata a Maribor con gli scozzesi, era terminata 1-1, mentre a Glasgow è stato il brasiliano Tavares, classe 1984, seconda punta, a fare la differenza e a firmare la vittoria per 1-0. Il segreto? Non solo la forza della spensieratezza. Il Maribor è una squadra senza stelle, ma molto organizzata e compatta, che si schiera con un 4-4-1-1 oppure con un classico 4-4-2. Pressing e spirito di sacrificio. Tra i protagonisti c’è anche Jasmin Handanovic, ex Mantova ed Empoli, trentasei anni, portiere, proprio come suo cugino Samir, da tre stagioni all’Inter. L’altro filo rosso che unisce il Maribor al calcio italiano è rappresentato da Agim Ibrahimi, il centrocampista macedone che Cellino aveva portato al Cagliari nello scorso campionato e che ora è sbarcato in Slovenia.
IL FIGLIO D’ARTE - Un percorso emozionante che ha permesso al Maribor di valorizzare anche un attaccante, Luka Zahovic, in grado di attirare l’attenzione di parecchie società straniere: ha diciotto anni, è sloveno, ma è nato in Portogallo, a Guimarães, il 15 novembre del 1995. Sua la rete dell’1-1 nell’esordio della fase a gironi contro lo Sporting Lisbona. Dribbling, scatto, progressione: è il tesoro del Maribor. Piace al Southampton di Ronald Koeman e al Psv Eindhoven. Proviene dal vivaio, era il gioiello del Maribor Under 19. Nella scorsa stagione è stato ceduto in prestito al Verzej (dieci partite e tre gol). Dal primo luglio è tornato alla base. Protagonista in Champions, ma anche in campionato: cinque presenze e cinque gol (doppiette al Radomlje e al Krka). E’ il figlio di Zlatko, ex fantasista del Porto, del Benfica e del Valencia, adesso direttore sportivo del Maribor. Presto firmerà un contratto fino al 2019. Zahovic è svelto e agile, è alto un metro e 77, pesa 65 chili, è un destro naturale: può essere utilizzato come seconda punta oppure come trequartista. Ha stregato i tifosi del Maribor e ha dato spettacolo nella nazionale slovena Under 19, diretta da Milan Miklavic.
