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Solanke, Mourinho lo toglie dal mercato

E’ un centravanti, ha diciassette anni, è inglese e ha vinto con il Chelsea Under 20 la Youth League e il titolo di capocannoniere (12 gol). Si prepara a esordire in Premier e il tecnico portoghese vuole farlo crescere vicino a Diego Costa. Ha un contratto fino al 2017.

 Stefano Chioffi

giovedì 16 aprile 2015 15:39

ROMA - C’è il divieto di José Mourinho: niente prestito. Sono già arrivate diverse telefonate al Chelsea per Dominic Solanke, diciassette anni, il centravanti che ha regalato al club di Roman Abramovich la Youth League, la Champions dei baby organizzata dall’Uefa. Dodici gol, capocannoniere del torneo. Applausi e complimenti: una tripletta allo Sporting Lisbona, una doppietta al Maribor e un’altra in semifinale contro la Roma. Sempre decisivo: una perla anche nella finale con lo Shakhtar Donetsk. Mourinho non vuole lasciarlo partire. L’idea è quella di farlo crescere con i campioni del Chelsea e di tenerlo a Londra almeno fino a gennaio. Poi, durante il mercato invernale, verrà valutata la situazione. 

 

CONTRATTO BLINDATO - Solanke è la stella cresciuta in casa. E’ una prima punta, è nato a Reading il 14 settembre del 1997, è alto un metro e 82 e ha firmato un contratto fino al 2017. Mourinho lo ha premiato facendogli respirare l’aria della Champions League, durante la fase a gironi: Solanke ha esordito il 21 ottobre del 2014 contro il Maribor (6-0), a Stamford Bridge, davanti a quarantunomila spettatori. Staffetta con Oscar, diciassette minuti di vetrina. Niente brividi, però. Solanke ha già la corteccia di un professionista: una maturità che ha impressionato Mourinho. 

 

L’EUROPEO UNDER 17 - Dominic Ayodele Solanke ha il passaporto inglese, ma il suo papà è nigeriano. Potente, veloce, elegante. Dodici gol e anche cinque assist nella Youth League: un dominio, quello del Chelsea Under 20, guidato in panchina da Adi Viveash. Sette reti, invece, nel campionato inglese Primavera. Solanke è il fiore all’occhiello del vivaio del Chelsea. Somiglia a Diego Costa: ricorda il brasiliano (naturalizzato spagnolo) per caratteristiche di gioco. Nel 2014, a Malta, ha trascinato l’Inghilterra Under 17, diretta dal ct John Peacock, alla conquista dell’Europeo di categoria: trofeo vinto ai rigori in finale contro l’Olanda (5-2). Solanke ha realizzato due gol alla Turchia, uno al Portogallo e uno all’Olanda.

 

VERSO L’ESORDIO - Dalla Youth League alla Premier. Solanke prenota un altro esordio. Non è l’unica stella del Chelsea baby: in rampa di lancio c’è anche il centrocampista Isahia Brown, classe 1997, autore di una doppietta nella finale con lo Shakhtar. Brown proviene dalla scuola del West Bromwich Albion e il Chelsea lo ha acquistato nel 2013. Nella scorsa stagione era stato il Barcellona a vincere la Youth League contro il Benfica. La stella dei catalani fu Munir El Haddadi, dieci presenze e un gol nella Liga con la squadra di Luis Enrique. Solanke è un centravanti completo: ambidestro, rapido, bravo di testa, nella Youth League ha soffiato il record a Munir El Haddadi, capocannoniere nel 2014 con undici reti. 

 

IL CT E TWITTER - Gareth Southgate potrebbe convocarlo presto nella nazionale Under 21, ma anche il ct Roy Hodgson sta seguendo l’evoluzione di questo centravanti, blindato da Mourinho. Dopo aver festeggiato la Youth League, Solanke ha twittato la sua felicità: «Champions of Europe!». Un messaggio accompagnato dall’immagine di una Coppa. Sul suo profilo ufficiale, come sfondo, ha pubblicato una foto in compagnia di Wayne Rooney e del ct Roy Hodgson. 

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