Zakaria, il mediano dello Young Boys che viene paragonato a Vieira

Vent'anni, passaporto svizzero e origini congolesi, fa già parte della nazionale di Petkovic, ex tecnico della Lazio
Zakaria, il mediano dello Young Boys che viene paragonato a Vieira
3 min
Stefano Chioffi

ROMA - I suoi allenatori, in Svizzera, lo hanno accostato spesso a Patrick Vieira, una delle colonne della Francia che si laureò campione del mondo nel 1998 e d’Europa nel 2000. Un paragone impegnativo, che non si è mai trasformato però in un peso nei ragionamenti di Denis Zakaria. Mediano, ma anche regista: è un centrale completo, costruisce il gioco e lavora in fase di pressing. Idee e forza atletica, geometrie e tackle, razionalità e spirito di sacrificio. Ha vent’anni, è uno dei volti nuovi della nazionale svizzera guidata dal ct Vladimir Petkovic, ex allenatore della Lazio. E’ nato a Ginevra il 20 novembre del 1996, ma i suoi genitori sono congolesi. E’ cresciuto tra Ginevra e Berna, ha il doppio passaporto, gioca nello Young Boys e l’Arsenal lo tiene da tempo sotto osservazione, così come è stato visionato in diverse occasioni dagli osservatori del Manchester City. 

400.00 EURO - E’ un play moderno, garantisce sostanza ed equilibrio. Recupera tanti palloni e li smista sempre con ordine. E’ alto un metro e 91, ma è svelto di gambe e di pensiero, si muove con agilità. Ha cominciato la sua carriera nel settore giovanile del Servette e nell’estate del 2015 è stato ingaggiato dallo Young Boys per 400.000 euro. Una carriera, quella di Zakaria, in costante evoluzione: una svolta contrassegnata dai suoi progressi costanti e da una profonda trasformazione tattica. Nel vivaio di Servette, all’inizio, veniva impiegato come difensore centrale. Da mediano-regista, però, è diventato una delle nuove promesse del calcio svizzero e uno degli under 21 più interessanti a livello europeo. 

L’EVOLUZIONE - Il suo modello è Vieira, che allena adesso il New York City. Lo studiano i club della Premier, ma lo segue anche la Lazio, che ha già chiuso nel 2011 un affare con lo Young Boys, portando a Roma il bosniaco Senad Lulic. Zakaria ha un contratto fino al 2020. Ha esordito nel campionato svizzero di serie B (che si chiama Challenge League) il 10 settembre del 2014 contro il Losanna, guidato in quel periodo dall’ex attaccante milanista Marco Simone. Dalla panchina al campo quando mancava solo un minuto alla fine della partita, vinta per 3-1 dal Servette, guidato in quel periodo dall’inglese Kevin Cooper. Si è formato nel club granata anche grazie ai consigli dei tecnici Uli Forte e William Niederhauser. Nello Young Boys, invece, è stato un austriaco, Adi Hütter, a puntare con decisione su Zakaria, ventidue presenze e un gol (al Grasshoppers) in Super League nell’ultima stagione.

IL CT PETKOVIC - Quarantanove minuti con la maglia della Svizzera distribuiti in tre partite. Il ct Petkovic lo ha fatto debuttare il 28 maggio del 2016 nell’amichevole persa con il Belgio (1-2) e lo ha convocato per l’Europeo dello scorso anno, senza però utilizzarlo: un’avventura, quella Francia,  terminata dalla Svizzera negli ottavi dopo la sfida con la Polonia, decisa ai calci di rigore. Zakaria è stato uno dei leader della nazionale Under 19 e Under 21. Con lo Young Boys, nella scorsa estate, ha partecipato al preliminare di Champions contro il Borussia Mönchengladbach: sogno svanito alla fine di agosto, prima di farsi apprezzare in Europa League, cinque gare e nuovi estimatori.


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