Gacinovic, la sorpresa della Serbia

E' un jolly di centrocampo: mezzala, trequartista, esterno destro. Ha 22 anni, gioca nell'Eintracht Francoforte e ha vinto il Mondiale Under 20 con il laziale Milinkovic-Savic
Gacinovic, la sorpresa della Serbia
Stefano Chioffi

ROMA - La Serbia può cominciare a organizzare il viaggio in Russia: è a un passo dalla qualificazione al Mondiale, è in testa al gruppo D (18 punti in 8 gare), non ha mai perso una partita e il colpo firmato martedì sera a Dublino contro l’Irlanda (1-0) dal romanista Aleksandar Kolarov ha avvicinato la nazionale di Slavoljub Muslin al grande traguardo. Altro timbro su una pratica che sembra quasi archiviata, in attesa della trasferta in Austria (6 ottobre) e dell’impegno in casa con la Georgia (9 ottobre). Una Serbia che ha trovato la sua dimensione e i suoi equilibri nel 3-4-3 di Muslin: una nazionale che ha saputo coniugare rinnovamento ed esperienza. Da un lato, il blocco dei giovani in rampa di lancio, che hanno vinto l’Europeo Under 19 nel 2013 e il Mondale Under 20 nel 2015 con il laziale Sergej Milinkovic-Savic. Dall’altro lato, il nucleo storico, quello formato da Branislav Ivanovic, fascia di capitano, ex Chelsea, ora allo Zenit San Pietriburgo di Roberto Mancini, e Nemanja Matic, corteggiato a lungo in estate dalla Juve e passato poi dal club di Antonio Conte al Manchester United per 45 milioni di euro.

L’INVERSIONE - La Serbia non partecipa al Mondiale dal 2010 in Sudafrica, quando fu eliminata al primo turno. Tra le novità di Muslin, con un passato d’oro nell’Under 20 e nell’Under 19, c’è anche Mijat Gacinovic, centrocampista moderno e completo: mezzala, esterno, trequartista, un jolly che incide. E’ cresciuto nel Vojvodina, ha svolto parte del suo percorso nelle nazionali giovanili con Milinkovic-Savic e ora gioca in Germania, nell’Eintracht Francoforte, che lo ha preso per un milione e duecentomila euro nel 2015 e gli ha prolungato da poco il contratto fino al 2021. Due presenze e due gol nella Serbia dei big, uno alla Georgia e uno alla Moldova. 

DINAMISMO E QUALITA’ - Gacinovic è nato a Novi Sad l’8 febbraio del 2015, è alto un metro e 75, è un destro, macina chilometri, garantisce velocità e freschezza atletica: trova i tempi giusti in fase di inserimento, lavora in funzione dei compagni. Dinamismo e lampi brillanti, cross e sacrificio sulla fascia, spunti di qualità e generosità. Nell’Eintracht si sta imponendo, hanno cominciato a seguirlo anche i grandi club, come il Bayern Monaco e l’Arsenal: 46 presenze, 4 gol e 2 assist con la squadra tedesca tra Bundesliga e coppe. Ha sempre segnato con facilità anche quando giocava nel Vojvodina: undici reti nel campionato serbo, durante la sua ultima stagione (2014-15) prima di volare all’Eintracht, pronto a scoprirlo durante il Mondiale Under 20 in Nuova Zelanda, vinto in finale contro il Brasile di Gabriel Jesus.

Corriere dello Sport in abbonamento

Offerta Speciale, sconto del 56%

In occasione della ripartenza delle coppe europee puoi leggere il tuo quotidiano sportivo a soli 23 centesimi al giorno!

Offerta valida solo fino al 15 Marzo 2021

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti