Hiroki Abe, dalla Champions League asiatica al Barcellona

Ala sinistra, 20 anni, giapponese, ha firmato per il club blaugrana un contratto fino al 2023 con una clausola da 40 milioni. Sarà prestato alla squadra B.
Hiroki Abe, dalla Champions League asiatica al Barcellona
Stefano Chioffi
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ROMA - Ha cominciato subito a studiare un po’ di spagnolo e a scoprire la cucina catalana. Da Kashima, punto di partenza della sua cartina geografica, dove Zico ha giocato e allenato, alle ramblas di Barcellona: quindici ore di aereo e un contratto da firmare con una clausola da quaranta milioni. Hiroki Abe è entrato al Camp Nou, nello stadio-museo di Leo Messi, con una promessa da mantenere: ha vent’anni, è considerato la nuova espressione del calcio giapponese, è un’ala sinistra, è stato premiato come migliore giovane dell’ultimo campionato. Un fisico da peso piuma (65 chili, un metro e 71) e una somma di valori che in Spagna proverà a moltiplicare. “Irasshaimase, Abe”, benvenuto in Catalogna: è stato accolto così, Hiroki Abe. Istinto, rapidità, dribbling, uno stile di gioco che ha spinto il Barcellona a perfezionare in pochi giorni la trattativa.

L’EX CLUB DI ZICO - Un milione e centomila euro ai Kashima Antlers, che nel 2018 ha vinto la Champions League asiatica, anche grazie a Hiroki Abe, diventato il piccolo artista e la mascotte del suo club. Settantanove partite e dieci gol tra coppe e Japon League, oltre a sei assist. Si è legato al Barcellona per quattro anni, fino al 2023. E sarà prestato fino a giugno alla squadra B, allenata da Francisco Javier Garcia Pimienta. Nell’accordo è stata inserita una clausola di rescissione da quaranta milioni, che salirà automaticamente a cento quando il giapponese avrà debuttato nella Liga.

LA FIRMA - Negli uffici del Barcellona ha definito ogni dettaglio con Silvio Elias, direttore generale del settore giovanile blaugrana, con il manager Josep Segura e con José Mari Bakero e Guillermo Amor, responsabili della “cantera”. Hiroki Abe è nato a Tokyo il 28 gennaio del 1999, si è formato nella scuola-calcio “STFC Tokyo” e nel vivaio dell’Hiroshima Setouchi. E’ stato preso dai Kashima Antlers (finanziati dalla Nippol Steel & Sumitomo Metal) il primo gennaio del 2017. Nella stagione del trionfo nella Champions League asiatica, ha segnato un gol nell’andata dei quarti di finale contro i cinesi del Tianjin Quanjian, che in quel periodo (era il 18 settembre del 2018) poteva ancora contare sul brasiliano Pato.

LE OLIMPIADI - Prenota un ruolo da protagonista alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. E rappresenta la risposta giapponese del Barcellona al Real Madrid, che si è assicurato in estate Takefusa Kubo, classe 2001, trequartista, preso dal presidente Florentino Perez e girato in prestito al Castilla, storica filiale dei blancos. Una storia particolare, quella di Takefusa Kubo, che in passato aveva vissuto una breve esperienza nella “cantera” del Barcellona, prima di ritornare al Tokyo e di creare le basi per la sua rivincita: quella di firmare con il Real per cinque stagioni.


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