Ferreira e il miracolo del Colon, campione d’Argentina dopo 116 anni

Mezzala, classe 1999, è uno dei nuovi gioielli del calcio sudamericano: 51 partite e 6 gol, è arrivato in prestito dal River Plate. E’ stato seguito dall’Inter
Ferreira e il miracolo del Colon, campione d’Argentina dopo 116 anni© EPA
Stefano Chioffi
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La pandemia, il lockdown, gli stadi vuoti, il format della “Primeira Division” stravolto dal Covid: il campionato argentino più complicato della storia, tra sospensioni e debiti, è stato vinto dal Club Atletico Colon, campione per la prima volta dopo 116 anni: una squadra costruita grazie a qualche giocatore ottenuto in prestito dalle big (come Cristian Ferreira del River Plate, Facundo Mura dell’Estudiantes, Alexis Castro del San Lorenzo), con un allenatore che ha cominciato da poco la sua carriera (Eduardo Dominguez, classe 1978), con due giovani del vivaio (Facundo Garces e Santiago Pierotti), con un capocannoniere di trentasei anni (Luis Miguel Rodriguez, otto gol) e un portiere di trentasette (Leonardo Burian).

IL 4-3-3 - Il Colon ha saputo ribaltare logiche e tradizioni, facendo il vuoto e lasciando nell’ombra il Boca Juniors e il River Plate. In finale ha battuto per 3-0 il Racing di Avellaneda, guidato in panchina da Juan Antonio Pizzi. Dominio assoluto: gol di Aliendro, Bernardi e Castro. Una squadra che ha regalato spettacolo con il 4-3-3: velocità e dinamismo, il Colon ha espresso il gioco più bello e divertente. Eduardo Dominguez, in panchina, ha fatto la differenza: schemi brillanti e ritmi sostenuti. Da difensore aveva vinto due campionati con il Velez Sarsfield. Il Colon ha avuto il merito di convincerlo a tornare in Argentina dopo la Supercoppa che Dominguez aveva conquistato nel 2019 in Uruguay con il Nacional di Montevideo. E ora sta già lavorando per provare a trattenerlo a Santa Fe.

IL MERCATO - Il sogno del presidente José Nestor Vignatti è anche quello di convincere il River Plate a rinnovare il prestito della mezzala Cristian Ferreira, nato a Cordoba il 12 settembre del 1999, un metro e 75, 51 partite e 6 gol da professionista, destro naturale, padronanza nella gestione del pallone e rapidità, molto bravo sui calci di punizione. Ha un contratto con il River fino al 31 dicembre del 2025: nell’accordo è presente anche una clausola di rescissione da 25 milioni di dollari. In passato era stato seguito dall’Inter. Marcelo Gallardo, il tecnico dei “Millionarios”, vuole riportarlo subito allo stadio Monumental. Il Colon chiede che il River rispetti la promessa di lasciare il centrocampista a Santa Fe fino alla metà del 2022. Ma non è l’unico pensiero del club rossonero, che spera di non perdere sul mercato anche Facundo Garces, classe 1999, difensore centrale, un metro e 88, altra pedina decisiva per la conquista del campionato, ribattezzato “Copa de la Liga Profesional” in questa stagione da incubo a causa del Covid.


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