Si chiama Nico e studia Busquets: si allarga la nuova generazione del Barcellona

Mediano-regista, 19 anni, spagnolo, ha una clausola nel contratto da 500 milioni. Koeman lo ha già lanciato in campionato e in Champions. Prosegue la rinascita del club blaugrana nel segno dei giovani: da Ansu Fati a Pedri, da Gavi a Demir, da Alex Balde a Eric Garcia
Si chiama Nico e studia Busquets: si allarga la nuova generazione del Barcellona
Stefano Chioffi

Contestato dai tifosi del Barcellona e trattato con distacco dal presidente Laporta, considerando che Koeman era stato scelto dal predecessore Bartomeu, il tecnico olandese non sarà ricordato al Camp Nou per la vittoria di trofei da museo, ma in compenso ha avuto l’intuito e la sapienza di valorizzare una nuova generazione d’oro. Non solo Ansu Fati e Pedri, ma ora anche Gavi e Demir, Eric Garcia e Alex Balde. In un’altra epoca, senza quei 1.173 milioni di debiti certificati sul bilancio, Laporta lo avrebbe già esonerato. In un club costretto invece a fare economie, a tagliare le spese, Koeman è un separato in casa.

Messi e Suarez

Difficile che possa lasciare in regalo qualche partita memorabile, dopo una squadra sbriciolata dalle partenze di Messi e Suarez, ma Koeman ha spinto il Barcellona a riscoprire la forza e la qualità della cantera, della “Masia”, di un centro sportivo che in tanti hanno provato a copiare, spesso senza risultati. Se Gavi è diventato il più giovane esordiente nella storia della nazionale spagnola, dopo che Koeman lo aveva scoperto nella squadra B allenata da Sergi, adesso il tecnico è pronto a insistere sulla crescita di un altro centrocampista di grande prospettiva.

A scuola da Busquets

In primo piano c’è Nico Gonzalez, spagnolo, omonimo dell’argentino della Fiorentina. E’ un play, un mediano-regista, ha diciannove anni, è nato a La Coruña, in Galizia, il 3 gennaio del 2002. Ha un contratto fino al 2024 con una clausola da 500 milioni. Koeman è rimasto colpito dalla sua capacità di prendersi le responsabilità, di cercare il pallone, di gestirlo e proteggerlo, di distribuirlo con la spensieratezza di un giocatore esperto. E’ alto un metro e 88, in allenamento studia Sergio Busquets: costruisce e difende, imposta l’azione e cerca il tackle. Cinque presenze nella Liga e il debutto in Champions: 207 minuti pieni di sostanza. E’ un altro giovane cresciuto sui campi della “Masia” e Luis De La Fuente, uno dei collaboratori più stretti di Luis Enrique, lo ha già inserito nella nuova nazionale Under 21.

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