Bellingham junior, parte l’asta per il fratello dell’asso del Real

Mezzala, 18 anni, gioca in Championship con il Sunderland e fa parte della nazionale inglese Under 19 di Simon Rusk
Bellingham junior, parte l’asta per il fratello dell’asso del Real
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Stefano Chioffi
Sembrano quasi gemelli, si somigliano tanto. Jude Bellingham ha la filigrana di chi può vincere in futuro il Pallone d’Oro: è arrivato al Real Madrid in estate dal Borussia Dortmund, è costato 103 milioni, ha scelto sulla maglia il 5 (stesso numero di Zidane) e ha segnato dieci gol in undici partite tra Liga e Champions. Mezzala, trequartista, falso nueve: il ragazzo nato nel 2003 a Stourbridge e lanciato dal Birmingham è una forza della natura. Baciato dal talento e dal destino. Ancelotti lo considera un fenomeno.
IL FRATELLO - Jude ha un fratello che sogna si ripetere la scalata: più piccolo di due anni, classe 2005, si chiama Jobe e gioca nel Sunderland, in Championship, la serie B inglese. Stesso ruolo: invenzioni, cambi di marcia, dribbling, tiro da fuori area. In estate il suo cartellino è costato 1,75 milioni di sterline. Il tecnico Tony Mowbray ha spinto per portarlo al Sunderland. E Jobe, nonostante l’età, diciotto anni compiuti pochi giorni fa, il 23 settembre, si è imposto subito. Dodici presenze, una doppietta contro il Rotherham e un assist nella sfida con il Watford. E’ un centrocampista, può agire da fantasista, oppure da mezzala: fa la differenza negli schemi di Mowbray. Come Jude, proviene dal settore giovanile del Birmingham: nella scorsa stagione, con i “Blues” di St. Andrew’s, aveva giocato ventidue partite in Championship. Ma il debutto da professionista era stato festeggiato ancora prima, il 15 gennaio del 2022, sul campo del Preston: il tecnico era Lee Bowyer, ex Leeds.
IL BORUSSIA DORTMUND - Se Jude ha scelto il numero 5, Jobe gioca con il 7 sulla maglia: è nato a Stourbridge, è alto un metro e 78, è un destro naturale, ha un contratto fino al 2026. Fa parte della nazionale inglese Under 19, guidata da Simon Rusk. Viene seguito dal Borussia Dortmund: un’idea suggestiva, quella del club tedesco, che aveva acquistato Jude nel 2020 spendendo trenta milioni. Ora la tentazione è un’altra: portare anche Jobe al Signal Iduna Park.

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