© EPA Rodrigo Mora e la maxi-clausola del Porto
Ha una clausola da settanta milioni. Viene considerato il grande patrimonio del Porto. Rodrigo Mora è stato blindato con un contratto fino al 2030 dal presidente André Villas-Boas, eletto al posto di Pinto Da Costa dopo che si era fatto conoscere come allenatore. Il 7 maggio, negli uffici del Porto, ha firmato il nuovo accordo. È già entrato nella scuderia di Jorge Mendes. Ala o trequartista, un metro e 69, destro, istinto e genialità. Le offerte non mancano. Il Manchester United e l’Arsenal si sono informati. Il Porto non ha intenzione di limare il prezzo. C’è una clausola: chi vuole prendere Rodrigo Mora deve versare settanta milioni. È questo il messaggio che arriva dallo stadio Do Dragão.
L’Under 17 e l’Italia
Rodrigo Mora ha diciotto anni, è nato a Custoias il 5 maggio del 2007, si è formato nel settore giovanile del Porto. Dieci gol e quattro assist nell’ultimo campionato. Elogi e complimenti. Un processo di crescita seguito dai tecnici Vitor Bruno e Martin Anselmi. Si era conquistato anche la stima di Sergio Conceiçao, che ogni tanto - in passato - lo aveva chiamato per allenarsi con la prima squadra e partecipare a qualche partitella. I club stranieri hanno cominciato a raccogliere informazioni quando Rodrigo Mora era una delle attrazioni della nazionale portoghese Under 17, guidata da Filipe Ramos: diciotto presenze, sette gol e quattro assist. Il 5 giugno del 2024 aveva affrontato l’Italia di Massimiliano Favo, perdendo la finale dell’Europeo di categoria per 3-0: una sfida decisa da Camarda (doppietta) e Coletta.
