© AFP Kühn e il mercato da 117 milioni del Como
I cronisti che seguono il Celtic l’hanno paragonato spesso a Kingsley Coman, ex Juve, attaccante esterno del Bayern e della nazionale francese. Nicolas-Gerrit Kühn è nato a Wunstorf, periferia di Hannover. Ha iniziato a giocare nel centro sportivo del Klein Heidorn ed è diventato una delle attrazioni del mercato del Como, che ha investito finora 117 milioni: dal tedesco a Martin Baturina, da Jesus Rodriguez a Jayden Addai. Tutti scelti da Fabregas. Con un punto in comune: la fantasia. Kühn è un’ala: classe 2000, un metro e 74, ha compiuto venticinque anni il primo gennaio, è mancino, ventuno gol e quindici assist con il Celtic nell’ultima stagione.
Un affare da 19 milioni
Dribbling e agilità, scatto e finte, è costato diciannove milioni. Fabregas l’ha studiato e promosso. Caratteristiche giuste per il suo 4-2-3-1. Esperienza e maturità. Kühn è pronto al grande salto. Ha girato l’Europa: l’Hannover, il Lipsia, l’Ajax Under 21, la squadra B del Bayern, l’Erzgebirge Aue, il Rapid Vienna. E poi il viaggio, diciotto mesi fa, a Glasgow, dove ha vinto due campionati, una coppa e una Supercoppa di Scozia con Brendan Rodgers, un tecnico che ha cambiato prospettiva alla sua carriera. L’ex manager del Liverpool trasformato in un rimpianto le scelte compiute dall’Ajax e dal Bayern, pronti a rinunciare a Kühn, che ha fatto parte di tutte le nazionali tedesche fino all’Under 20 di Manuel Baum. Un’evoluzione costante che ha preso forma negli ultimi tre anni. Il Rapid Vienna, nel 2022, lo aveva acquistato per mezzo milione di euro. Si è legato al Como fino al 2029.
