Johan Manzambi, la freccia del Friburgo e della Svizzera
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Johan Manzambi, la freccia del Friburgo e della Svizzera

Vent’anni, jolly di centrocampo, origini congolesi e angolane: due gol, due assist e uno stile “box to box”. Piace anche al Napoli e ricorda Juan Cuadrado
Stefano Chioffi
2 min

Origini angolane e congolesi. Corsa e resistenza: domina nei test organizzati dal preparatore atletico Daniel Wolf e dal tecnico Julian Schuster. Johan Manzambi è un centrocampista totale che sta diventando un punto fermo del Friburgo e della Svizzera. È nato a Ginevra nel 2005, è alto un metro e 82, pesa 72 chili, si è formato nel settore giovanile del Servette. La Bundesliga rappresenta un banco di prova. Inserimento rapido, senza problemi, si è fatto ammirare per il suo stile “box-to-box”. Dinamismo e velocità: piace al Napoli, come ha raccontato il suo procuratore Ismael Miller, contattato anche da alcuni club inglesi come il Tottenham e il West Ham. Nove presenze, un gol e due assist in campionato. Cinque partite e una rete in Europa League. Mediano, mezzala, esterno di centrocampo oppure ala da 4-3-3. Offre tante soluzioni. È uno dei pilastri della nazionale svizzera di Murat Yakin: otto partite e tre gol.

A costo zero

Il Friburgo l’ha pescato nel vivaio del Servette. Era gennaio del 2023. Affare a costo zero. Manzambi non aveva ancora un contratto da professionista. Ora vale quindici milioni e ha prolungato l’accordo fino al 2030. Anche il Chelsea lo ha fatto studiare dai suoi osservatori. Inserimenti e progressioni: controllo spigliato, passaggi puliti, la capacità di scavarsi uno spazio in area. Le statistiche confermano la sua sostanza: 84% passaggi riusciti, 3,2 palloni intercettati, 10,4 km. Ricorda per caratteristiche Juan Cuadrado.


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