© Getty Images Chaloupek e il player trading dello Slavia Praga
Il player trading rimane la prima fonte di ricavo dello Slavia Praga, che negli ultimi due anni e mezzo ha fatto piovere sul suo conto in banca 52 milioni grazie alle cessioni di El Hadij Malick Diouf al West Ham, di Antonin Kinsky al Tottenham e David Jurasek al Benfica. La Champions è una vetrina speciale per la squadra allenata da Jindrich Trpisovsky, in panchina dal primo gennaio del 2018. Nel maxi-girone lo Slavia ha raccolto solo tre punti in sette giornate: è fuori dalla corsa per i playoff. Ma in compenso ha sfruttato il torneo più prestigioso per richiamare l’attenzione di direttori sportivi e manager.
Il patrimonio
Il pezzo pregiato è il centrocampista David Moses, 22 anni, nigeriano come Igoh Ogbu (classe 2000, jolly del reparto arretrato). La grande sorpresa, però, è Stepan Chaloupek, difensore centrale, maglia numero 2, destro naturale, ventidue anni, nato l’8 marzo del 2003 a Mezibori. Potente, rapido, strutturato, elegante nelle chiusure in scivolata. È alto un metro e 88, si è fatto ammirare nell’ultima partita persa 4-2 con il Barcellona, ma anche nei due precedenti appuntamenti con l’Atalanta (0-0) e l’Inter (3-0). Si è formato nel settore giovanile del Teplice. Lo Slavia Praga l’ha acquistato nell’estate del 2024 per un milione: operazione chiusa dal direttore generale Martin Riha e dagli osservatori Lukas Martinek e Jan Prosek. È gestito dall’agenzia Top Sport Manegement, ha un contratto in scadenza nel 2028.
