© EPA

Ayden Heaven e il nuovo United di Carrick

Undici allenatori cambiati dal 2013: l’ex “sergente” di Alex Ferguson si è presentato battendo il City e l’Arsenal. Tra gli obiettivi anche la rinascita dell’Academy: Heaven è uno dei tesori 

Stefano Chioffi
Stefano Chioffi

3 min

Pubblicato il 26.01.2026, 22:14 (Aggiornato il 26.01.2026, 22:21)

Un’altra rivoluzione in casa del Manchester United, che ha vinto la Premier per l’ultima volta nel 2013, quando in panchina c’era Ferguson. Una squadra da museo, quella di Sir Alex: De Gea in porta, Rafael e Evra sulle fasce, Evans e Ferdinand al centro della difesa, Carrick e Cleverley in regia, la fantasia e la velocità di Valencia, Rooney e Kagawa alle spalle di Van Persie. Da allora, solo tanta nostalgia all’Old Trafford. Undici allenatori cambiati: David Moyes, Ryan Giggs, Louis Van Gaal, José Mourinho (che ha conquistato Europa League, Community Shield e Coppa di Lega), Ole Gunnar Solskjaer, Michael Carrick, Ralf Rangnick, Erik Ten Hag, Ruud Van Nistelrooy, Ruben Amorim e Darren Fletcher.

Il sergente di Sir Alex

Cambiare è una regola nei Red Devils. Deludente anche l’avventura di Ruben Amorim: 63 partite, 25 vittorie, 15 pareggi, 23 sconfitte, 112 gol realizzati e 114 subiti. Buio totale: Red Devils subito fuori dalla FA Cup (1-2 con il Brighton) e dalla Coppa di Lega (13-14 dopo i calci di rigore contro il Grimsby Town, club di quarta serie). Ora, seguendo i consigli di Ferguson, sempre presente in tribuna d’onore, il Manchester - guidato dalla famiglia Glazer e dal socio Jim Ratcliffe - ha deciso di affidarsi ancora a Carrick, che era rimasto in carica - nel 2021 - solo per dodici giorni, in attesa dell’arrivo di Rangnick. Michael, ex sergente di Alex, si è presentato vincendo subito il derby con il City (2-0, gol di Mbeumo e Dorgu) e l’Arsenal (3-2, gol di Mbeumo, Dorgu e Matheus Cunha)

Blindato Mainoo

La prima mossa è stata quella di togliere Kobbie Mainoo dal mercato: piaceva al Napoli, era fuori dai piani di Amorim. Ha due obiettivi: riportare i Red Devils in Champions e restituire valore all’Academy. Nella sfida con il City, Carrick si è affidato nel finale al baby Ayden Heaven, 19 anni, mancino, difensore, nazionale inglese under 20, un metro e 89. Centrale o terzino sinistro. È nato a Londra, ha origini ghanesi. Colpo di testa, anticipo, velocità. Farà parte del graduale rinnovamento di Carrick.