Kauan Toledo e l’eredità di Ancelotti junior
Il Botafogo ha chiuso al sesto posto l’ultimo Brasileirão, vinto dal Flamengo di Filipe Luis, Danilo e De Arrescaeta. A fine dicembre ha cambiato allenatore: separazione consensuale con Davide Ancelotti (che in 33 partite aveva viaggiato alla media di 1,67 punti) e panchina all’argentino Martin Anselmi, che ha ottenuto ottimi risultati con l’Independiente del Valle, conquistando una Coppa dell’Ecuador, una Supercoppa, una Coppa Sudamericana e la Recopa. In passato, Anselmi aveva lavorato per sei mesi anche nel Porto. Il Botafogo ha blindato tutti i suoi giocatori più quotati: da Cabral (ex Fiorentina) a Danilo, da Alvaro Montoro a Vitinho. L’obiettivo è anche quello di tenere Kauan Toledo, 19 anni, ala da 4-3-3, un metro e 77, un ragazzo cresciuto a Sorocaba e diventato una piccola star a livello giovanile. Il suo nome è entrato nei radar della Liga. Classe 2006, destro naturale, una partenza da protagonista nel Torneo Carioca: un assist nella partita con la Portuguesa e un gol al Sampaio. Viene seguito con attenzione dall’Atletico Madrid e dalla Real Sociedad.
Il contratto fino al 2028
Scatto, cambi di direzione, ricami e invenzioni. Ha rinnovato il contratto fino al 31 dicembre del 2028. Clausola da trenta milioni. I suoi procuratori fanno parte di un’agenzia che si chiama Casa Soccer M9. Kauan Toledo può giocare da esterno offensivo, seconda punta o trequartista. È nato il 15 aprile 2006, è cresciuto nel Desportivo Brasil, è fidanzato con Yas Peniche. Nel Botafogo ha bruciato le tappe. Strappi e velocità: si muove tra le linee, dialoga nello stretto, usa bene il corpo, protegge il pallone e ha una naturale predisposizione all’assist oltre che alla conclusione. Ha dato spettacolo anche durante la Copinha, il torneo giovanile più prestigioso in Brasile: decisivo nelle sfide con il Taubaté e il São José. Una doppietta e un assist.
