© Getty Images Lammens e gli applausi dell’Old Trafford
“The gentle giant”, il gigante buono. Peter Schmeichel è ancora molto amato dal popolo di Old Trafford. Ogni ritorno in tribuna è un’emozione. Ha 62 anni, rimane uno dei portieri più forti nella storia del Manchester United. Viene considerato uno dei magnifici quattro con Harry Gregg, che era il goalkeeper di Matt Busby ed era sopravvissuto al disastro aereo di Monaco del 1958, Edwin Van der Sar e David De Gea. Una nobile tradizione, come ha capito subito Senne Lammens, classe 2002, nato a Zottegem (periferia di Bruxelles), scuola Bruges e Anversa. Nel Belgio può divenare l’erede di Thibaut Courtois. Visitare il museo dello United è stato un meraviglioso viaggio nel tempo anche per questo ragazzo, diventato un riferimento del nuovo Manchester di Michael Carrick, chiamato dai due soci - famiglia Glazer (72,3% delle quote) e Jim Ratcliffe (27,3%, proprietario del colosso chimico Ineos) - al posto di Ruben Amorim, esonerato lunedì 5 gennaio.
Sedici punti in 6 partite
Lammens ha contribuito all’ingresso brillante di Carrick: cinque vittorie e un pareggio, una media di 2,67 punti, tre clean sheet e cinque gol subiti. È nato il 7 luglio del 2002, è alto un metro e 93, ha un contratto fino al 2030. I Red Devils l’hanno acquistato il primo settembre, a poche ore dalla chiusura del mercato estivo, per venticinque milioni dall’Anversa, che lo aveva preso gratis nel 2023. Lammens ha battuto la concorrenza dell’ex interista André Onana, bocciato e girato in prestito al Trabzonspor, e del turco Altay Bayindir, che aveva scelto la maglia numero 1 con l’idea di fare il titolare. Il belga, invece, ha rovesciato le gerarchie. Ha superato la diffidenza di Old Trafford. Tempi giusti nelle uscite, presa plastica, istinto, reattività, una sicurezza che riesce a trasmettere al reparto.
Il gol di testa in Youth League
Si è formato nel settore giovanile del Bruges. L’11 dicembre del 2019 aveva segnato un gol di testa in Youth League durante la sfida con il Real Madrid. E un anno e mezzo dopo aveva vinto la Supercoppa del Belgio giocando titolare contro il Genk (3-2). Nell’estate del 2023 ha rifiutato le offerte del Bruges e ha deciso di firmare per l’Anversa. Cercava visibilità e la certezza di un posto fisso. Rudi Garcia l’ha fatto debuttare in nazionale il 18 novembre del 2025: 90 minuti di vetrina e vittoria per 7-0 sul Liechtenstein.
