Alysson Edward, le lezioni di Emery e i progetti dell’Aston Villa
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Alysson Edward, le lezioni di Emery e i progetti dell’Aston Villa

Ala sinistra, 19 anni, brasiliano: il club inglese l’ha preso a gennaio dal Gremio per 12 milioni di sterline. Nei quarti di Europa League sfiderà il Bologna
Stefano Chioffi
3 min

I tifosi dell’Aston Villa, sui social, l’hanno ribattezzato “The Brazilian Bolt”, ma per Unai Emery - sempre concreto e lontano dagli eccessi del calcio - è solo una carta in più che completa il mosaico della sua squadra, quarta in Premier e nella lista delle “Big Eight” di Europa League, dove il 9 e il 16 aprile affronterà il Bologna. Alysson Edward, per tutti solo Alysson, ha impiegato quarantasette minuti per dare un valore assoluto ai dodici milioni di sterline versati a gennaio nelle casse del Gremio. Tre apparizioni, qualche dribbling e il Villa Park è già casa sua. Ala sinistra, un metro e 85, diciannove anni: è nato il 5 maggio del 2006. Da Apucarana (stato di Paraná) al teatro della Premier.

I tabloid inglesi

Il Guardian parla di un “talento d’altri tempi con un fisico in linea con il calcio attuale”, mentre il Daily Mail gli riconosce qualità che potrebbero aiutarlo a raggiungere i livelli dei grandi esterni mancini del campionato inglese. Ma ciò che stupisce non è solo la sua capacità di saltare i terzini (86 dribbling riusciti nell’ultimo Brasileirão), quanto la sua disciplina tattica. “Un brasiliano con la mentalità da tedesco”, scrivono a Birmingham, sottolineando come Alysson non disdegni il sacrificio in fase difensiva, dote rara per un diciannovenne con questo pedigree tecnico. Famiglia e umiltà. Dietro il calciatore che vola sulla fascia, c'è un ragazzo che preferisce la cena con i genitori ai riflettori di Broad Street. Alysson vive a Birmingham circondato dal suo “scudo”: padre, madre e sorelle si sono trasferiti in blocco dal Rio Grande do Sul per garantirgli quella serenità che spesso manca ai giovani catapultati nel calcio da copertina. “Voglio solo che la mia famiglia sia orgogliosa”.

La scelta di Emery

Il tecnico spagnolo lo sta inserendo con calma, senza pressioni, ma i segnali sono chiari. Alysson non è una scommessa per il futuro, è una realtà del presente. Scatto, progressione, colpi raffinati. Si accentra partendo da destra per arrivare al tiro con il suo piede preferito: il sinistro. Ha un repertorio ricco e completo, ma è anche la sua fisicità a fare la differenza nei duelli della Premier. A Birmingham ha scelto la maglia numero 47. Ha debuttato l’11 febbraio nella gara vinta 1-0 contro il Brighton. Emery l’ha schierato poi nel finale delle sfide perse con il Wolverhampton (2-0) e il Chelsea (4-1).


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