Kostov, che scalata: a 17 anni si è preso la Stella Rossa
Sullo stadio Marakana, la cattedrale della Stella Rossa, scende un silenzio quasi religioso quando il pallone arriva a Vasilije Kostov, perché tutti lo considerano un Harry Potter. Inventa il colpo e sposta gli equilibri. Non conosce la timidezza e il peso del rischio, così scrivono i giornali serbi. A 17 anni e 4 mesi, è stato lanciato da Dejan Stankovic e ha gelato il Partizan nel derby con uno “scavetto”. Sfrontatezza pura, una padronanza che a Belgrado non si vedeva dai tempi di Dragan “Piksi” Stojkovic.
L’asta è cominciata
Destro naturale, classe 2008, un metro e 76, nato a Belgrado: Vasilije è la nuova attrazione del calcio serbo. L’Arsenal l’ha fatto studiare da due suoi osservatori: Mark Curtis e John Jensen, che lavorato nel settore scouting guidato da Maurizio Micheli, ex dirigente del Napoli. I Gunners hanno chiamato la Stella Rossa. Lavorano per portare Kostov in Premier. Si è mosso anche il Bayern. Ma sulla scena, da qualche settimana, è entrata l’Inter. La Crvena Zvezda chiede diciotto milioni e una serie di bonus.
Il baby leader
La stagione di Kostov è una galleria di perle: undici gol e sette assist in campionato, due reti in Europa League. Ma Vasilije ha imparato anche a difendere: applicazione, sacrificio, un rispetto totale per gli equilibri del 4-2-3-1 di Stankovic. Fa pressing, cerca il tackle e aiuta i compagni. Non è un caso che il ct Stojkovic lo abbia già inserito nella nazionale maggiore: l’ha schierato l’11 ottobre del 2025 nell’amichevole persa 1-0 con l’Albania. Kostov sa quando strappare e quando congelare il ritmo. Ha un contratto fino al 2028, la Stella Rossa si prepara alla plusvalenza della vita.
