Carlos Díez e le manovre del Como
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Carlos Díez e le manovre del Como

Trequartista, quasi 19 anni, doppio passaporto (spagnolo e argentino): ha vinto la Youth League con il Real Madrid e piace a Fabregas
Stefano Chioffi
4 min

Venticinque milioni. È la cifra che Florentino Pérez investe ogni anno nella “Fábrica” di Valdebebas: non è un costo, nei ragionamenti del presidente, ma una polizza sui talenti e sulla solidità del bilancio. La casa dei giovani del Real Madrid non smette di generare asset e l’ultima “joya” uscita dai cancelli del centro sportivo blanco è Carlos Díez. Il Como lo segue con attenzione per progettare il dopo-Nico Paz: il club di Robert Hartono l’ha studiato anche lunedì scorso nella finale di Youth League. La squadra di Álvaro López ha superato il Bruges 5-3 ai rigori e Díez è stato il direttore d’orchestra della manovra. Decisivo, nella lotteria dal dischetto, anche il portiere Javier Navarro con due parate.

Doppio passaporto

Quasi diciannove anni, è nato a Madrid il 17 maggio del 2007. Ha un contratto fino al 2029. Díez non è il classico trequartista. È un giocatore totale: unisce genialità e corsa, tackle e passaggi filtranti, tiro da fuori e pressing. È alto un metro e 80, pesa 74 chili, è un destro naturale. Porta la fascia di capitano. Ha impressionato con una striscia record di 8 gol in 8 partite nel campionato giovanile tra novembre e dicembre, mantenendo una precisione chirurgica nei passaggi (88%). Il Como lo ha inserito in cima alla lista dei possibili eredi di Paz, autore di tredici reti e otto assist in questa stagione: Nico è ancora controllato dal Real, che ha la possibilità di riportarlo al Bernabéu esercitando il diritto di recompra.

La Spagna Under 19

Díez è un’idea che può prendere forma nelle prossime settimane. Video e analisi statistiche, i collaboratori di Cesc Fàbregas lo ritengono adatto al 4-2-3-1. Origini argentine, come Paz, ha il doppio passaporto, ma ha già debuttato nella Spagna Under 19 di David Cubillo proprio contro l’Italia, giocando da regista. Un battesimo fortunato, deciso dal gol di Jesús Fortea, terzino sinistro e gioiello del Real Castilla. Il prezzo del cartellino di Díez si avvicina agli 8 milioni, ma i blancos lo cederanno solo a una condizione: garantirsi il diritto di riacquisto. Un paracadute per Pérez e un’opportunità per il Como. Díez ha raccolto applausi in Youth League, vinta per la seconda volta dal Real dopo la festa del 2020 con Raúl González in panchina. Faceva parte di quel gruppo anche Jacobo Ramon, che ora è uno dei pilastri della difesa di Fàbregas. La politica della “Fábrica” sta toccando vertici assoluti, come dimostra la scalata di Thiago Pitarch: mezzala, classe 2007, è stato promosso titolare dopo l’arrivo di Álvaro Arbeloa e l’11 marzo ha battuto il record di Raúl diventando il più giovane spagnolo (18 anni e 220 giorni) a partire titolare in una fase a eliminazione diretta di Champions.


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