© EPA Luiz Benedetti, si muove il Barcellona
Si è mosso il Barcellona. Il direttore sportivo Deco ha raccolto relazioni positive su Luiz Benedetti, difensore centrale, classe 2006, 19 anni, brasiliano, che si è fatto ammirare con il Palmeiras di Abel Ferreira (portoghese, undici trofei vinti sulla panchina del Verdão) durante il campionato Paulista. In corsa, però, non c’è solo il club di Joan Laporta. In Inghilterra raccontano che Benedetti, mancino, un metro e 98, nato a Bauru, viene seguito anche dall’Arsenal, dal Napoli e dal Como. Si prepara a essere convocato da Lucas Andrade, responsabile della Seleção Under 20.
La Copinha e il Paulista
È cresciuto a Bauru, dove era sbocciata la favola di Pelé. Ha iniziato a giocare a cinque anni. Gavetta nelle scuole locali, poi la svolta con l’Associação Ferroviária de Esportes e il salto nel 2022 al Palmeiras, che l’ha strappato alla concorrenza del San Paolo. Matura in fretta: debutta nel 2025 con Abel Ferreira, maglia 43 sulle spalle e status da prospetto di prima fascia. Domina nel gioco aereo (oltre il 70% dei duelli vinti), si distingue anche come regista arretrato. Centrale di qualità: legge prima, copre tanto. Il suo palmarès comincia a prendere forma: una Copinha in bacheca, la trafila con la Seleção baby e il Paulista conquistato nel 2026 con quattro presenze.
Marquinhos e Van Dijk
Il suo procuratore è Giuliano Bertolucci. Manovre concrete intorno al suo cartellino. Deco l’ha fatto studiare da João Amaral (direttore dell’area scouting) e dagli osservatori Micki Albert e Francesc Guitart. Benedetti ha firmato un contratto con il Palmeiras fino al 31 dicembre del 2029. Viene paragonato a Sven Botman, olandese, colonna del Newcastle e compagno di Tonali. Anticipo, lancio, stacco, agilità. I suoi modelli sono Marquinhos e Virgil Van Dijk. Obiettivo dichiarato: l’Europa e il fascino della Champions.
