Mayenda prepara il grande salto con il Sunderland
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Mayenda prepara il grande salto con il Sunderland

Dagli 8 gol in Championship alla crescita in Premier: attaccante, 21 anni, titolare nella Spagna baby, contratto fino al 2030
Stefano Chioffi
3 min

Originale in tutto, anche nella scelta del numero di maglia: il 12, quello che di solito viene riservato ai portieri di riserva. Eliezer Mayenda è entrato nel cuore dei tifosi del Sunderland. Con otto gol, nella scorsa stagione, aveva spinto i Black Cats in Premier. E anche quest’anno, nella squadra di Regis Le Bris, ha recitato la sua parte: venti partite (otto da titolare), due reti (al West Ham e al Bournemouth), la concorrenza di Brobbey (ex Ajax) e di Isidor. Muscoli e tecnica, classe 2005, un metro e 83, mancino, passaporto spagnolo. Punta completa: accelerazioni in contropiede, generosità, un processo di crescita in fase di sviluppo. La sua è una storia di valigie pronte e barriere abbattute: nato a Saragozza da madre spagnola-togolese e padre congolese, a nove anni si è dovuto trasferire a Parigi per il lavoro del papà, presentandosi a scuola sapendo dire soltanto “bonjour”.

Il vivaio del Sochaux

La timidezza iniziale si è trasformata in ambizione, tanto che ai tempi del Sochaux – la storica fabbrica di talenti francesi in cui si è formato – i magazzinieri dovevano letteralmente cacciarlo dal campo perché restava fino a tarda sera a calciare contro il muro per migliorare la sensibilità del piede debole, il destro. Uno sforzo ampiamente ripagato: proprio con la maglia dei Lionceaux ha riscritto la storia diventando - a 16 anni, 7 mesi e 10 giorni - il più giovane debuttante di sempre, firmando pochi giorni dopo il contratto da professionista più precoce mai registrato a Montbéliard. Mayenda è uno degli under 21 più interessanti e promettenti. I tifosi dei Black Cats si sono innamorati della sua sfrontatezza dalla prima notte magica allo Stadium of Light contro lo Sheffield Wednesday, quando ha segnato una doppietta davanti alla sua famiglia che lo guardava dagli spalti, dando il via a una stagione memorabile culminata con il gol del pareggio a Wembley nella finalissima playoff. Un’elettricità che ha spinto il club inglese a muoversi d’anticipo per evitare scippi di mercato, blindando la stellina della Spagna Under 21 fino al 2030.


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