Robin Van Cruijsen, il “pittore” del Volendam
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Robin Van Cruijsen, il “pittore” del Volendam

Trequartista, 20 anni, olandese, 4 gol e 3 assist in Eredivisie: è cresciuto nell’Academy dell’Ajax
Stefano Chioffi
3 min

La definizione che gli è stata trovata è suggestiva: Robin Van Cruijsen viene considerato “de magische schilder”, il magico pittore del Volendam. Finte, cambi di marcia, dribbling: in un’epoca caratterizzata da centrocampisti strutturati e dominanti, questo ragazzo nato ad Amsterdam nel 2006 rappresenta un’eccezione: un metro e settanta, baricentro basso, controllo di palla collaudato nello stretto, una visione di gioco che sulle sponde del lago IJsselmeer non si vedeva da tempo. La sua storia è una rivincita. Cresciuto nell’Academy dell’Ajax, il settore giovanile più celebre d’Olanda, Van Cruijsen impara lì i tempi del totalvoetbal e la sfrontatezza tecnica. A un certo punto del percorso, però, la dirigenza dei lancieri commette l’errore di ritenerlo esile per un certo tipo calcio, sempre più selettivo. Arriva il taglio, una di quelle porte in faccia che rischiano di compromettere una carriera. Nel 2016, però, lo accoglie il Volendam, l’ambiente perfetto per trasformare una buona base in una prospettiva concreta. Viene utilizzato sulla fascia o da trequartista puro, Robin impara a usare il corpo come uno scudo e a proteggere il pallone. Pazienza e applicazione. Un salto di qualità che ha cominciato a prendere forma in questa stagione: 24 presenze, 4 gol e 3 assist in campionato. A settembre, la giuria della Eredivisie lo incorona con il premio Johan Cruyff Talent van de Maand (Talento del mese). Il massimo dei riconoscimenti per un giovane che era stato bocciato.

La magia contro il Psv

Il manifesto della sua consacrazione prende forma il 13 febbraio, la notte in cui il Volendam mette al tappeto i campioni in carica del Psv Eindhoven. Il gol-vittoria è una gemma che racconta tutto il repertorio di Van Cruijsen: controllo, finta di corpo che manda a vuoto il suo marcatore e un destro a giro telecomandato sotto l’incrocio dei pali. Ha prolungato il contratto con il Volendam fino al 2030. Niente clausole. Indossa la maglia numero 40, è cresciuto studiando i video di Iniesta. Nonostante giochi per il Volendam, Robin vive ancora ad Amsterdam con la famiglia e, fino a poco tempo fa, utilizzava i mezzi pubblici o i passaggi dei compagni di squadra più grandi per raggiungere il centro sportivo. Mantiene un profilo Instagram molto sobrio, focalizzato solo su foto di campo. I suoi allenatori lo descrivono come un ragazzo “impermeabile alle distrazioni”.


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