Aaron Bouwman e il nuovo Ajax di Michel
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Aaron Bouwman e il nuovo Ajax di Michel

Difensore centrale, classe 2007, olandese: dalle due presenze in Champions ai paragoni con Van Dijk. Da luglio il club di Amsterdam sarà guidato dal tecnico spagnolo, ex Girona
Stefano Chioffi
3 min

Il ricambio generazionale, nell’Ajax, sta vivendo una delle fasi più complicate dell’ultimo mezzo secolo. Il titolo manca dal 2022: un regalo di Erik Ten Hag, prima che il tecnico olandese venisse chiamato dal Manchester United. Una ricostruzione lenta e faticosa che ha visto sfilare in panchina Schreuder, Heitinga, Steijn, Maduro, Vant Schip, Farioli, Grim e Oscar Garcia. Da luglio toccherà a Michel, che ha vissuto una lunga parabola nel Girona (dalla clamorosa qualificazione in Champions alla retrocessione). Lo spagnolo ha un compito: provare a interrompere l’egemonia del Psv, che ha conquistato l’Eredivisie per tre stagioni consecutive. Tra i giovani da seguire c’è Aaron Bouwman. Due partite da titolare in Champions (contro Qaragab e Villarreal) con la serenità e lo stile di un veterano, a soli diciotto anni. Centrale difensivo, classe 2007, il progetto dell’Ajax è quello di costruire un altro De Ligt. Tredici presenze e un ruolo da protagonista nella finale dei playoff contro l’Utrecht: una battaglia risolta ai calci di rigore, dopo l'1-1 dei supplementari, che ha consegnato all’Ajax il pass per la prossima Conference League.

Modello Van Dijk

Bouwman sarà uno dei talenti che Michel dovrà valorizzare. Eleganza, rapidità, colpo di testa, lancio. Riesce sempre a dare un’impronta alla costruzione del gioco. Ha una storia particolare: nasce come attaccante nel settore giovanile, prima di essere trasformato in un difensore. È nato il 28 agosto del 2007 a Haarlem. È alto un metro e 98. Anticipo, forza atletica, agilità. Un dato su tutti certifica la sua centralità nella manovra: il 97% di precisione nei passaggi. L’Ajax ha blindato Bouwman con un contratto fino al 2030, una mossa utile a respingere i primi sondaggi di Barcellona e Liverpool e a stabilire una base d’asta. È stato tesserato quando aveva undici anni. Il papà è olandese e la mamma ha il doppio passaporto inglese e giamaicano. Per la fisicità e la gestione del pallone, i suoi allenatori - al De Toekomst, la casa dell’Ajax - l’hanno spesso accostato a Virgil Van Dijk.


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