Nacho Ferri, il nuovo centravanti del Feyenoord
© EPA

Nacho Ferri, il nuovo centravanti del Feyenoord

Spagnolo, classe 2004, 11 gol e 4 assist in Belgio nel Westerlo. Al club olandese è costato 9 milioni
Stefano Chioffi
2 min

C’è un dettaglio nel passato di Ignacio Ferri che spiega perché oggi, a ventuno anni, si muova in campo con una maturità superiore all’età. Ci sono talenti che seguono il percorso più naturale. E altri che scelgono quello più complicato. Ignacio Ferri, per tutti Nacho, appartiene alla seconda categoria. Quando aveva sedici anni, dopo i gol segnati con l’Alzira, diversi club della Liga erano pronti ad accoglierlo. Restare in Spagna sarebbe stata la mossa più comoda e più semplice. Lui ha scelto l’opposto: ha lasciato casa, si è trasferito all’Eintracht Francoforte e ha imparato il tedesco. 

L’autostima 

Una decisione che racconta molto di questo centravanti, nato a Montaverner il 5 ottobre del 2004, destro naturale, un metro e 92. Ferri ha costruito il proprio percorso tra Germania e Belgio. Il Feyenoord ha investito 9 milioni sul suo cartellino e gli ha fatto firmare un accordo fino al 2030. Dopo una prima esperienza al Kortrijk, Nacho Ferri ha trovato continuità e peso con il Westerlo, chiudendo la scorsa stagione con 11 gol e 4 assist. Numeri che hanno confermato una crescita costante, attirando l’attenzione della società di Rotterdam

L’erede di Ueda

In un calcio spagnolo tradizionalmente orientato verso attaccanti piccoli e mobili, Ferri rappresenta un profilo diverso. È un centravanti che vive del contatto fisico: sponde e intuizioni per i compagni. Attacca la profondità e sa leggere gli spazi. Ha una personalità già definita. Il suo arrivo al Feyenoord potrebbe avere effetti immediati anche sul mercato. Cresce l’ipotesi di una partenza del giapponese Ayase Ueda, capocannoniere dello scorso campionato con 25 gol: viene corteggiato dal Tottenham di De Zerbi.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di