© Getty Images Estève, il comandante del Lipsia
Software e algoritmi. La missione del Lipsia è sempre la stessa: costruire talenti e generare profitti. Gli scout della galassia Red Bull rivestono un ruolo centrale: rappresentano la chiave magica di una struttura in costante evoluzione dall’inizio del Duemila. Un lavoro scientifico per limitare al massimo la percentuale di errore. L’ultimo colpo per la difesa del Lipsia è Maxime Estève, francese, 24 anni, un metro e 93, prelevato a titolo definitivo dal Burnley, retrocesso in Championship.
L’affare
Un’operazione da 32 milioni. Un ragazzo che è cresciuto nel Montpellier e si è consacrato in Premier: muscoli, agilità, tackle e maturità. Tanti suoi compagni lo chiamano il “Comandante”. Vederlo dominare l’area di rigore, comunque, fa un certo effetto se si scava nel suo passato. Nelle giovanili del Montpellier, infatti, Estève faceva l’esterno alto, spingeva sul binario e aveva come modello Gareth Bale. Poi gli allenatori hanno deciso di cambiargli ruolo. Da ala a difensore: ruvido nei contrasti, ma con un piede sinistro elegante, capace di ribaltare l’azione con lanci da regista.
Le punizioni di Tino Costa
Da bambino passava le ore a studiare le traiettorie e le punizioni di Tino Costa, soprannominato “El Cañón Zurdo” (il cannone mancino), un argentino che faceva sognare il Montpellier e che avrebbe giocato in seguito anche nel Genoa e nella Fiorentina. Estève, Inghilterra, ci ha messo poco a conquistare la stima del popolo di Turf Moor. Un feeling immediato: i tifosi dei Clarets, faticando con la corretta pronuncia francese di Estève, lo hanno ribattezzato “Steve". Un’etichetta pop, culminata con il premio di migliore giocatore del club. Cinquanta presenze in Premier e altre 46 (con un gol) in Championship. Nell’ultimo campionato Estève ha vinto 139 duelli e si è piazzato nella top 6 tra i difensori che hanno respinto più palloni (221).
La collezione
Estève è un collezionista di maglie storiche. In Bundesliga ha due obiettivi: lottare per il titolo con il Lipsia di Martin Demichelis e guadagnarsi la chiamata nella nuova nazionale di Zinedine Zidane, scelto dalla federazione al posto di Didier Deschamps dopo il Mondiale. C’è un nuovo sceriffo in Sassonia.
