Juan Cruz Meza e il teatro del Monumental
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Juan Cruz Meza e il teatro del Monumental

Trequartista, classe 2008, argentino: può diventare la nuova Joya del River Plate
Stefano Chioffi
2 min

Per chi frequenta il Monumental, quello dei Meza è un cognome decisamente familiare. Maximiliano era arrivato per portare esperienza, equilibrio e sostanza. Da qualche mese, però, si è trasferito all’Independiente. Eppure, in casa River Plate, questo cognome continua a essere di estrema attualità. Il merito è tutto del fratello minore Juan Cruz, nato nel marzo del 2008. Sedici anni meno di Maxi, una carriera che sta prendendo forma e un percorso che la dirigenza dei Millonarios considera di grande prospettiva.

La tradizione 

Il suo cognome non apre scorciatoie: semmai, come nel caso di Juan Cruz, triplica le aspettative. Una famiglia dove il pallone è un dogma. Anche Franco, il terzo fratello, ha trasformato il calcio nel suo mestiere: gioca nel Dock Sud, in Primera B Metropolitana. Convivere con i paragoni è una regola. Juan Cruz li ha assorbiti con naturalezza, senza farsi condizionare. Ha completato l’intera trafila nelle giovanili del River Plate, diventando uno dei punti di riferimento nelle categorie inferiori e lasciando il segno nella finale del “Trofeo de Campeones”, quando ha trasformato il calcio di rigore decisivo contro il Vélez.

La crescita

I suoi progressi non sono passati inosservati, tanto da guadagnarsi la promozione in prima squadra. Trequartista, può agire anche come esterno nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1. Un metro e 83, destro naturale, non rispecchia il classico stereotipo del fantasista che si esalta solo sullo stretto. Falcata ampia, copre diverse porzioni di campo, garantisce dinamismo. Cerca il passaggio filtrante, in verticale. Sedici presenze e tre assist. Viene gestito dal manager Hernan Berman. Ha un contratto fino al 31 dicembre del 2028 e una clausola da 30 milioni di dollari. Ha tre maestri: Marcelo Gallardo, Eduardo Coudet e Marcelo Escudero. L’ha seguito il Borussia Dortmund, così come lo sta studiando il Bayer Leverkusen.

 


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