Nations League, Italia-Spagna 1-2: Ferran Torres gela San Siro

Una doppietta nel primo tempo dell'attaccante del Manchester City manda Luis Enrique in finale. Bonucci espulso sull'1-0, non basta il gol di Pellegrini: crolla l'imbattibilità azzurra dopo il record di 37 partite
Nations League, Italia-Spagna 1-2: Ferran Torres gela San Siro© Getty Images
Vladimiro Cotugno
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ROMA - Da Campioni d'Europa in carica, ce ne si può fare serenamente una ragione di questa sconfitta e di un record di 37 partite utili che si interrompe contro una bella Spagna, che già ci aveva fatto penare a Wembley e che forse avevamo affrontato in estate con più consapevolezza e determinazione delle nostre armi e delle loro. L'Italia non vincerà la Nations League, competizione che non scalda sicuramente i cuori di una nazione con due Europei e quattro Mondiali in bacheca, in finale ci va Luis Enrique trascinato da Ferran Torres, bravo a trovare gli spazi giusti in una difesa centrale dalla coppia inedita Bonucci-Bastoni, apparsa troppo sperimentale in una serata in cui la determinazione e la sicurezza del tandem con Chiellini avrebbe rassicurato reparto e squadra. Domenica alle 15 finalina contro la perdente di Belgio-Francia.

Chiesa ci prova, poi Torres colpisce e l'Italia sbanda

Mancini se la gioca con Bernardeschi falso centravanti e Bastoni a fare coppia con Bonucci al centro della difesa. Gavi la grande sorpresa di Luis Enrique, il 2004 (il più giovane esordiente di sempre in nazionale) a centrocampo con Koke e Busquets. San Siro accoglie Donnarumma come ampiamente previsto, non proprio da beniamino. Si parte e subito Chiesa al 5' scalda Unai Simon, dopo una grande palla rubata di Emerson: è un'Italia che pressa altissima e mette in difficoltà gli avversari, Luis Enrique si sbraccia non certo contento. Si spaventa anche Mancini però, al 13' imbucata Roja e Sanabria trova Oyarzabal in area piccola, fortuna che Bastoni legge tutto e respinge la conclusione. E' il preludio al vantaggio iberico, al 17', costruito sull'asse Alonso-Oyarzabal e concluso da Ferran Torres a fil di palo: Bastoni in ritardo sull'avversario liscia il pallone e viene punito. L'Italia accusa e sbanda, azione insistita spagnola e sinistro di Marcos Alonso che Donnarumma si fa sfuggire, palo e poi Bonucci riesce incredibilmente a spazzare completamente scoordinato: i fischi a Gigio si fanno sentire molto bene.

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Palo di Bernardeschi, Insigne si divora il pari poi il crollo: rosso Bonucci, raddoppio Torres

La partita si fa più intensa, il metro arbitrale inizia a perdersi: Karasaev lascia correre troppo senza punire anche interventi duri, ma decide di tirare fuori un primo giallo assurdo a Bonucci, capitano azzurro, che protesta giustamente per un fallo fischiato contro in attacco con Gavi che cade da solo nella sua area. L'Italia si rimette in piedi, aggredisce, rischia ma si fa pericolosa: al 33' Bernardeschi in contropiede piazza il sinistro sul primo palo, Unai Simon respinge con l'aiuto del legno, poi al 35' è Insigne che ha sul destro il pareggio servito da Emerson, tiro di prima a tu per tu col portiere che esce clamorosamente. E' purtroppo il punto più alto della Nazionale, che dal possibile 1-1 crolla: Bonucci rifila una gomitata a Busquets, secondo giallo sacrosanto, e con un uomo in meno l'Italia prende anche il secondo da Ferran Torres, che nella confusione della difesa azzurra - Bastoni spaesato nel ruolo di leader improvvisato - svetta come neanche Cristiano Ronaldo.

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Mancini rivoluziona l'Italia, Pellegrini non basta: dopo 37 partite arriva la sconfitta

Mancini ridisegna l'Italia, 3-5-1 con Chiellini per Bernardeschi. Dall'altra parte fuori Ferran Torres per infortunio, dentro Pino: un altro teenager, stavolta classe 2002. Difficile recuperare due gol di scarto con un uomo in meno e con una Spagna maestra nel palleggio, Mancini prova anche le carte Locatelli e Kean per l'ultima mezz'ora richiamando Insigne e Verratti. Palo di Chiesa, ma lo juventino è in fuorigioco, poi Pellegrini per Jorginho subito dopo il 3-0 fallito incredibilmente da Oyarzabal a porta spalancata. Emerson non serve Kean lanciato a rete, Chiellini furioso con Karasaev - carisma e leadership enorme mancati nel primo tempo, quelli del leader azzurro - e Donnarumma strepitoso sul sinistro di Marcos Alonso che poteva valere il 3-0. Si va verso il finale che sembra già scritto ma a provare a cambiarlo arriva il veleno di Chiesa, che all'83' va in pressing a rubare palla all'ultimo uomo spagnolo e a involarsi in contropiede, servendo a porta vuota il 2-1 a Pellegrini. Finale di speranza e di energie sprecate a rincorrere il tiki-taka degli spagnoli, che gestiscono senza pericoli anche i 5' di recupero fino all'ultima azione, con la punizione buttata dentro da Calabria sulla quale Locatelli non arriva: la Spagna va in finale.

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