Guerra in Iran, cosa cambia per il primo Gp di Formula 1 in Australia e le possibili modifiche al calendario
La guerra in Iran sta avendo numerosissime ripercussioni anche nel mondo dello sport. Dopo le difficoltà per alcuni tennisti, che non riuscivano a lasciare Doha, anche alcuni piloti di F1 hanno avuto difficoltà a raggiungere l'Australia a causa della chiusura di uno degli scali più importanti per la mobilità aerea mondiale. Infatti la chiusura dello spazio aere in Medio Oriente per i recenti attacchi in Iran ha reso più difficile il collegamento con Melbourne, che nella mattinata di domenica 8 marzo ospiterà il primo Gran Premio della stagione di F1.
Guerra in Iran: cosa cambia per la F1
Nonostante le difficoltà per raggiungere Melbourne, il Gp d'Australia si svolgerà regolarmente. L'unica deroga concessa dalla Fia, proprio a causa dei ritardi nel trasporto delle merci utili alle scuderie, riguarda l'annullamento di due periodi di restrizione, che normalmente impediscono al personale operativo di accedere alla pista per concedere alle squadre la possibilità di organizzarsi al meglio nonostante tutti i ritardi. Per quanto riguarda i GP del Bahrain e di Jedda, rispettivamente nel weekend del 11-12 aprile e in quello successivo del 18-19 aprile, la F1 sta iniziando a pensare alle possibili alternative. Per ora le ipotesi avanzate sarebbero quelle di cambiare del tutto meta per il GP del Bahrain, mentre per quello in Arabia Saudita, a Jedda, si starebbe pensando a posticiparlo a data da destinarsi. Al momento nessuna decisione ufficiale sui due GP è stata presa, ma la F1 sta già pensando alle possibili soluzioni da attuare alla luce del conflitto in Medio Oriente.