Il primo podio Ferrari, l'erede Antonelli e l'abbraccio con Bono: la gara speciale di Hamilton in Cina

Il pluricampione torna tra i primi tre dopo 16 mesi e ritrova sé stesso, archiviando l’ultimo anno molto difficile a Maranello
Fulvio Solms

Schizzare champagne sedici mesi dopo. Tornare ad abbracciare Peter “Bono” Bonnington, allora suo alter ego al muretto. Farlo anche con Kimi, in Mercedes suo erede designato. Sentire Toto Wolff che si rigioca la battuta del sabato «Abbiamo tre piloti davanti», con un tono affettuoso nei suoi confronti. Ma soprattutto: aver lottato con Charles Leclerc e averlo piegato per la prima volta. Ecco, per tutto questo Lewis Hamilton si è sentito rinascere, come per essere stato riconsegnato al suo passato migliore. Inequivocabili le sue parole: «Mi sono sentito vivo». Dimenticata la squalifica (doppia) di un anno fa a Shanghai, consegnato all’archivio l’intero suo Mondiale 2025. 

Hamilton ritrova il podio dopo 16 mesi

Ha battuto il compagno di squadra e ha ritrovato il podio, il numero 203 della carriera, 16 mesi dopo il più recente (2° a Las Vegas 2024, con Mercedes). Bene ha fatto la Ferrari a lasciar lottare i suoi: tanto non avrebbero ripreso le Mercedes davanti, né dietro di loro l’ottimo Bearman con la Haas era in grado di approfittarne. La partenza era stata perfetta per Ferrari, con le prime due posizioni subito conquistate in virtù del migliore scatto (garantito dal turbo, più piccolo rispetto a quello Mercedes). Ma è durata poco, com’era prevedibile. La Ferrari reggeva il confronto nel tratti misti, ma sui rettilinei le Frecce d’argento avevano una velocità superiore

Hamilton e Leclerc liberi di lottare: che spettacolo!

Ritrovatisi terzo e quarto in soli quattro giri, dopo l’unico pit stop al giro 10 (innescato dalla safety car seguita allo stop di Stroll) avevano superato Russell, in iniziale difficoltà con le gomme dure. Lì è cominciato il duello ferrarista, proseguito anche dopo che Russell aveva riguadagnato la seconda posizione. Il primo attacco lo ha portato Leclerc in curva 14 in fondo al rettilineo più lungo, sorprendendo Hamilton (giro 24). Lewis lo ha ripassato subito in curva 1, sono seguiti altri ruota a ruota al giro 27, al giro 35 con serio errore di Charles in frenata, al giro 40, quando Leclerc ha provocato il muretto: «È una battaglia piuttosto divertente». Il suo ingegnere Bozzi non ha raccolto: «Ne sono lieto». Così la Ferrari ha lasciato i due liberi di sfidarsi, e ben ha fatto. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Formula 1

Hamilton si diverte con Leclerc ed elogia Antonelli: "Un privilegio..."

«È stata tra le mie gare più delle degli ultimi anni - ha detto Hamilton, sovrastato da un bizzaro cappellino ferrarista con l’aurora boreale - Sono grato a tutti quelli che a Maranello hanno lavorato per questa risalita, una grande base su cui ricostruire». Entusiasta poi del duello vinto con Leclerc: «Abbiamo avuto diversi ruota a ruota, duri ma corretti. È stata una battaglia grandiosa». E ha avuto parole belle per Kimi: «Gli faccio le mie congratulazioni, ha fatto un lavoro eccezionale. Da veterano è un privilegio essere sul podio insieme a lui. Bello assistere così da vicino alla sua prima vittoria». 

Hamilton sfida le Mercedes e si fida della SF-26

Hamilton ha poi riferito di una buona Ferrari, anche in prospettiva: «Le difficoltà a reggere il ritmo della Mercedes sono solo in rettilineo: è una questione di potenza. Avranno cominciato a sviluppare la power-unit prima di noi, probabilmente hanno più potenza anche per via del turbo più grande. Ma sulle curve andiamo forte quanto loro». Tutte osservazioni che si collegano alla polemica tecnica dell’inverno: se la Mercedes sia oggi in grado di superare il nuovo limite del rapporto di compressione, fissato a 16:1. Nuovi criteri di verifica a caldo verranno introdotti a partire dal GP di Monaco (5-7 giugno), ma la Stella si è messa già in grado di superarli. 


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Schizzare champagne sedici mesi dopo. Tornare ad abbracciare Peter “Bono” Bonnington, allora suo alter ego al muretto. Farlo anche con Kimi, in Mercedes suo erede designato. Sentire Toto Wolff che si rigioca la battuta del sabato «Abbiamo tre piloti davanti», con un tono affettuoso nei suoi confronti. Ma soprattutto: aver lottato con Charles Leclerc e averlo piegato per la prima volta. Ecco, per tutto questo Lewis Hamilton si è sentito rinascere, come per essere stato riconsegnato al suo passato migliore. Inequivocabili le sue parole: «Mi sono sentito vivo». Dimenticata la squalifica (doppia) di un anno fa a Shanghai, consegnato all’archivio l’intero suo Mondiale 2025. 

Hamilton ritrova il podio dopo 16 mesi

Ha battuto il compagno di squadra e ha ritrovato il podio, il numero 203 della carriera, 16 mesi dopo il più recente (2° a Las Vegas 2024, con Mercedes). Bene ha fatto la Ferrari a lasciar lottare i suoi: tanto non avrebbero ripreso le Mercedes davanti, né dietro di loro l’ottimo Bearman con la Haas era in grado di approfittarne. La partenza era stata perfetta per Ferrari, con le prime due posizioni subito conquistate in virtù del migliore scatto (garantito dal turbo, più piccolo rispetto a quello Mercedes). Ma è durata poco, com’era prevedibile. La Ferrari reggeva il confronto nel tratti misti, ma sui rettilinei le Frecce d’argento avevano una velocità superiore

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Ritrovatisi terzo e quarto in soli quattro giri, dopo l’unico pit stop al giro 10 (innescato dalla safety car seguita allo stop di Stroll) avevano superato Russell, in iniziale difficoltà con le gomme dure. Lì è cominciato il duello ferrarista, proseguito anche dopo che Russell aveva riguadagnato la seconda posizione. Il primo attacco lo ha portato Leclerc in curva 14 in fondo al rettilineo più lungo, sorprendendo Hamilton (giro 24). Lewis lo ha ripassato subito in curva 1, sono seguiti altri ruota a ruota al giro 27, al giro 35 con serio errore di Charles in frenata, al giro 40, quando Leclerc ha provocato il muretto: «È una battaglia piuttosto divertente». Il suo ingegnere Bozzi non ha raccolto: «Ne sono lieto». Così la Ferrari ha lasciato i due liberi di sfidarsi, e ben ha fatto. 


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