McLaren in difficoltà e Mercedes non aiuta: il "tradimento" e l'indagine dopo un inizio disastroso
Se le idee chiare sono tutto in Formula 1, la McLaren da questo tutto è distante assai. Due gran premi e una Sprint sono volati via e i campioni del mondo di tutto - costruttori da due anni, piloti nel 2025 con Norris - hanno Lando sesto in classifica e Oscar Piastri che neanche è ancora riuscito a partecipare a un gran premio. Drammatica è stata, in particolare, la doppia mancata partenza nel GP della Cina, dove due distinti problemi hanno messo ko le batterie delle MCL40.
Mercedes, lo "scherzetto" a McLaren
La squadra di Andrea Stella e Zak Brown vorrebbe cominciare a fare sul serio da domani a Suzuka, ma non è mica facile. La Mercedes ha fatto uno scherzetto non da poco, consegnando power-unit inedite ma prive - l’immagine è metaforica - di libretto delle istruzioni. Niente che McLaren possa impugnare perché Mercedes ha rispettato i doveri contrattuali: ha consegnato l’hardware e per tutto il resto, amici cari, vedetevela un po’ voi.
Mercedes-McLaren, un tradimento inaspettato
Funzionava fino al 2025 con power-unit di cui si sapeva tutto, e con disappunto della stessa Mercedes che le prendeva da un team cliente. Non funziona più con power-unit appena inventate: un dedalo di segreti che il costruttore si è tenuto per sé e di cui non sono in possesso i tre ingegneri motoristi di Woking attivi presso McLaren in occasione dei GP. Quel che è un rigido rispetto contrattuale è però anche un mezzo tradimento a un team glorioso: il team più attivo e vincente della Formula 1, dopo la Ferrari. L’accordo affonda le radici fino al 1995 (interrotto per due infelici trienni con Honda e Renault) e nel 2023, ben prima della scadenza di fine 2025, fu rinnovato sino a tutto il 2030. Si tratta dunque di un partenariato altamente fiduciario, in cui non dovrebbe esserci spazio per ombre nello spirito degli accordi.
McLaren vuole vederci chiaro: parte l'indagine
Dopo il drammatico non-GP di Shanghai, la McLaren ha avviato con HPP (il dipartimento motoristico di Mercedes) una «indagine congiunta per avere la sicurezza - ha spiegato il team papaya - che i due guasti riscontrati a Shanghai non si ripetano». La McLaren si sente ora «pienamente preparata per tornare a conquistare punti importanti». Qualche informazione in più sarà arrivata, ma basterà per consentire a McLaren di cominciare a difendere i propri titoli mondiali? È una domanda di cui neanche a Woking conoscono ancora la risposta, e le rassicurazioni del dt Mark Temple («continueremo a sviluppare la nostra comprensione e le nostre prestazioni uniti come un’unica squadra») suonano per ora solo come una professione di ottimismo. Le difficoltà di McLaren, tra l’altro, non sono tutte qui: una power-unit pienamente funzionante serve per cominciare a cercare il carico aerodinamico - altro tema fondamentale - che la MCL40 ancora non possiede.
Fornaroli debutta a Barcellona: "Sensazione incredibile"
Intanto Woking ha dato a Leonardo Fornaroli, campione di Formula 2 ingaggiato come pilota di riserva, la possibilità di scoprire una monoposto di Formula 1, affidandogli per due giorni a Barcellona una MCL60 del 2023. Il test serviva soprattutto per verifi care la corretta correlazione con il simulatore e il piacentino, che si è mosso molto brillantemente, ha parlato di «sensazione incredibile», di «giorni fantastici» e ha detto aver «imparato moltissimo». La strada per la Formula 1 è comunque sbarrata, e tale rimarrà fino a che Norris e Piastri riusciranno a convivere, cosa oggi facile e naturale, con l’intero rebus tecnico del 2026 da risolvere.
