Retroscena nuova Ferrari: cosa accadrà oggi durante la presentazione

A Maranello hanno lavorato perché la SF-24 possa ripartire dai miglioramenti ottenuti da Suzuka in poi. Sarà più lunga
Fulvio Solms

Ma che mortorio, ma che noia in Formula 1: dall’inizio dell’anno non è successo nulla, a parte Hamilton alla Ferrari (dal 2025), i contratti di Leclerc e Norris (McLaren) prolungati, Horner messo sotto inchiesta da Red Bull, il team Andretti caldeggiato da FIA e respinto da Formula 1, il divorzio tra Günther Steiner e la Haas, il cambio di format delle Sprint. Magari ci sfugge pure qualcosa. In tanto piattume troverà posto oggi il lancio della Ferrari SF-24, evento annuale di culto, ancorché freddino per la modalità online scelta quest’anno. Bisognava forse riequilibrare la sbornia del San Valentino 2023, quando le altissime aspettative legate al debutto della SF-23 non solo non furono tenute a bada, ma risultarono amplificate da una kermesse con cinquecento tifosi a Fiorano, diretta Tv e qualche dichiarazione tonitruante sfuggita al controllo. Fu bellissimo, ma rimase il momento più alto della stagione, eccezion fatta per la vittoria di Singapore. Amen.

Nuova Ferrari, indicazioni positive

La Rossa nutre come sempre grandi attese, ma questa che ci mostreranno oggi a mezzogiorno un po’ di più, per via delle delusioni 2023, per l’energia che Maranello mette in campo e per il momento non facile che attraversano le dirette concorrenti del Cavallino. La Red Bull si trova, proprio nel momento più delicato dell’anno, a gestire lo spinosissimo caso-Horner e una soluzione è attesa in settimana con la presentazione della RB20 alle porte (giovedì), mentre la Mercedes è stata presa in contropiede dall’accordo Hamilton-Ferrari che potrebbe determinare partenze di tecnici da Brackley. La Stella si presenterà domani nello stesso giorno della McLaren. Capite bene come già crepitino i fuochi pirotecnici, altro che calma piatta. La Ferrari si annuncia bella, anzi brutta, anzi deciderà il Mondiale perché macchina bella è macchina che vince eccetera eccetera. Tutto già sentito. Però i tecnici hanno avuto dai sistemi di simulazione indicazioni estremamente positive: si parla di oltre mezzo secondo a giro (il modello è il Montmelò di Barcellona) guadagnato rispetto alla fine del 2023, quando la Rossa era già molto buona del suo. Ma queste rimarranno chiacchiere fino ai test del Bahrain (21-23 febbraio) e ai primi GP, che diranno la verità sulla Rossa e in primis sulla Red Bull dominatrice negli ultimi due anni.


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Le indiscrezioni sulla nuova Ferrari SF-24

Indiscrezioni riferiscono di una Ferrari più lunga ma con cambio più corto, un retrotreno con grandi novità nelle sospensioni e pance in stile Red Bull, ché quella è la strada ormai per tutti. Livrea con più bianco, più giallo, meno nero. Ma quel che davvero conterà è che la SF-24 riesca a raccordarsi, come prestazioni, alla SF-23 che ha chiuso la scorsa stagione in crescendo, dopo una partenza moscia e un recupero di prestazioni manifestatosi dal Giappone (fine settembre) in poi, dopo l’adozione di un fondo e di un pacchetto aerodinamico che anticipavano le soluzioni tecniche della nuova Rossa. Subito dopo la presentazione percorrerà cinque giri di Fiorano per quindici chilometri d’installazione, quindi domani i duecento del primo filming day (due sessioni nell’anno). Toccherà prendere con beneficio d’inventario anche quel che vedremo, perché qualche novità verra celata fino ai test della settimana prossima in Bahrain e qualcun’altra fino ai gran premi. Miglioramenti sono attesi dalla Ferrari sul fronte fondamentale dello sviluppo nel corso della stagione, delle strategie, dell’autorevolezza ai tavoli delle grandi decisioni. Si parte dunque, l’appuntamento è a mezzogiorno sul sito www.ferrari.com o sul canale Youtube del Cavallino, con diretta Sky e Now. Buon viaggio.


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Ma che mortorio, ma che noia in Formula 1: dall’inizio dell’anno non è successo nulla, a parte Hamilton alla Ferrari (dal 2025), i contratti di Leclerc e Norris (McLaren) prolungati, Horner messo sotto inchiesta da Red Bull, il team Andretti caldeggiato da FIA e respinto da Formula 1, il divorzio tra Günther Steiner e la Haas, il cambio di format delle Sprint. Magari ci sfugge pure qualcosa. In tanto piattume troverà posto oggi il lancio della Ferrari SF-24, evento annuale di culto, ancorché freddino per la modalità online scelta quest’anno. Bisognava forse riequilibrare la sbornia del San Valentino 2023, quando le altissime aspettative legate al debutto della SF-23 non solo non furono tenute a bada, ma risultarono amplificate da una kermesse con cinquecento tifosi a Fiorano, diretta Tv e qualche dichiarazione tonitruante sfuggita al controllo. Fu bellissimo, ma rimase il momento più alto della stagione, eccezion fatta per la vittoria di Singapore. Amen.

Nuova Ferrari, indicazioni positive

La Rossa nutre come sempre grandi attese, ma questa che ci mostreranno oggi a mezzogiorno un po’ di più, per via delle delusioni 2023, per l’energia che Maranello mette in campo e per il momento non facile che attraversano le dirette concorrenti del Cavallino. La Red Bull si trova, proprio nel momento più delicato dell’anno, a gestire lo spinosissimo caso-Horner e una soluzione è attesa in settimana con la presentazione della RB20 alle porte (giovedì), mentre la Mercedes è stata presa in contropiede dall’accordo Hamilton-Ferrari che potrebbe determinare partenze di tecnici da Brackley. La Stella si presenterà domani nello stesso giorno della McLaren. Capite bene come già crepitino i fuochi pirotecnici, altro che calma piatta. La Ferrari si annuncia bella, anzi brutta, anzi deciderà il Mondiale perché macchina bella è macchina che vince eccetera eccetera. Tutto già sentito. Però i tecnici hanno avuto dai sistemi di simulazione indicazioni estremamente positive: si parla di oltre mezzo secondo a giro (il modello è il Montmelò di Barcellona) guadagnato rispetto alla fine del 2023, quando la Rossa era già molto buona del suo. Ma queste rimarranno chiacchiere fino ai test del Bahrain (21-23 febbraio) e ai primi GP, che diranno la verità sulla Rossa e in primis sulla Red Bull dominatrice negli ultimi due anni.


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