Federica Nargi e le crisi con Matri: "Non siamo la famiglia del Mulino Bianco"
Federica Nargi apre il cuore a F e racconta per la prima volta i momenti di crisi con Alessandro Matri. Insieme dal marzo 2009, la showgirl romana, 35 anni, e l’ex calciatore, 41, sono genitori di Sofia e Beatrice, 9 e 6 anni, e hanno costruito un rapporto saldo nonostante le difficoltà.
Le crisi tra Federica Nargi e Alessandro Matri
"Non siamo la famiglia del Mulino Bianco", confessa Federica Nargi, schiettissima come sempre. "Nell’amore ci vuole tanta buona volontà. I momenti di crisi li passano tutti, e anche noi ne abbiamo avuti. Niente di grave, eh. Quando mi dicono: ‘Che bello, siete perfetti’, io sorrido. La famiglia perfetta non esiste. I problemi si affrontano e si superano". La distanza ha spesso messo alla prova la coppia: "Ci sono stati momenti in cui ero io ad aver bisogno di sostegno, in altri era Alessandro. Siamo stati lontani: io a Milano e lui, come succede ai calciatori, cambiava città: Cagliari, Torino, Genova". Nonostante tutto, Federica considera il compagno il suo più grande alleato: "Alessandro e io siamo simili, abbiamo sempre cercato di tutelare la nostra famiglia e il nostro rapporto. Credo che il segreto dei diciassette anni insieme sia questo: ci aiutiamo, ci sosteniamo. Per Ballando con le stelle mi ha detto: ‘Vai, alle bambine penso io’. È stata la più grande dimostrazione d’amore che potesse darmi".
Federica Nargi e il ricordo di Ballando con le Stelle
Il programma di Milly Carlucci, dove Federica Nargi è stata protagonista nell'autunno 2024, è stato per l'ex Velina un percorso di crescita: "Ballando mi ha messo completamente a nudo. Per una come me, che deve avere tutto sotto controllo, è stato complicato. È come se avessi fatto quattro mesi di psicoterapia. Mi sono detta: o esci migliore, o esci devastata. Io sono uscita migliore. Ho smesso di essere ansiosa e ho imparato a godermi il momento". L’unico lato dolente? La lontananza dalle bambine: "Loro non vedevano l’ora che finisse. Non giocavo con loro tutti i giorni, tornavo solo una volta alla settimana. Adesso è talmente bello, che ho già paura dell’adolescenza. Ma sto cercando di instaurare da subito un rapporto di dialogo e fiducia. Le mie figlie mi raccontano tutto e, forse per questo, sentono di più la mia mancanza quando non ci sono".