Wanda Nara contro Icardi, la FIFA potrebbe intervenire dopo l'ultima sentenza

Nuovo colpo di scena nella guerra tra Wanda Nara e Icardi: il tribunale respinge il ricorso del calciatore e chiede i suoi redditi. Sullo sfondo spunta la FIFA
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Nuovo capitolo nella guerra giudiziaria tra Wanda Nara e Mauro Icardi. Il tribunale civile numero 106 in Argentina ha respinto il ricorso presentato dal calciatore e confermato l’obbligo di versare un assegno di mantenimento per le due figlie della coppia. Una decisione che, secondo il provvedimento, potrebbe avere conseguenze anche sul piano sportivo: se l’attaccante non fornirà i documenti richiesti sui suoi redditi, il caso potrebbe essere segnalato alla Commissione disciplinare della FIFA.

Il tribunale respinge il ricorso di Icardi

Il giudice Adrián Jorge Hagopian ha rigettato la richiesta presentata dagli avvocati del giocatore del Galatasaray, che avevano chiesto la sospensione o la riduzione dell’assegno di mantenimento provvisorio fissato l’11 novembre 2024. Il provvedimento stabilisce invece che Icardi dovrà continuare a versare a Wanda Nara una somma pari al 3% dei suoi redditi per il sostegno delle due figlie. Secondo i documenti citati da diversi media argentini, l’importo complessivo contestato supererebbe i 147mila dollari. La decisione contiene anche un’altra disposizione significativa: il calciatore dovrà presentare entro cinque giorni la documentazione completa sui suoi redditi attuali. In caso contrario, il tribunale ha previsto la possibilità di segnalare l’inadempienza alla Commissione disciplinare della FIFA tramite la Federazione calcistica argentina.

La difesa di Icardi: "Cifre troppo alte"

Dopo la decisione del tribunale, la difesa del giocatore ha preso atto della battuta d’arresto. L’avvocata Elba Marcovecchio ha spiegato che la questione verrà valutata all’interno del fascicolo giudiziario. Secondo i legali di Icardi, l’assegno sarebbe stato fissato su basi provvisorie e sulla sola dichiarazione della madre. "Si parla del tre per cento del reddito, ma se lo si traduce in numeri è una cifra molto alta per due ragazze", ha osservato Marcovecchio. Gli avvocati del calciatore avevano inoltre sostenuto che la richiesta non fosse supportata da un’analisi concreta delle reali necessità delle figlie e avevano criticato quella che definiscono un’eccessiva tolleranza del tribunale nei confronti della conduttrice e imprenditrice.

Il divorzio in Italia e la divisione dei beni

Sul fronte personale, intanto, si avvicina un’altra data chiave. L’11 marzo scade il periodo di due anni previsto dalla legge italiana dopo la separazione legale, passaggio necessario per poter formalizzare il divorzio. Secondo quanto riferito dall’avvocata Lara Piro, il procedimento potrebbe concludersi nell’udienza fissata per il 25 marzo, anche se non esiste ancora una data definitiva. Il divorzio, però, non chiuderà automaticamente tutte le questioni tra i due. Il sistema giudiziario prevede infatti un doppio percorso: da una parte lo scioglimento del matrimonio, dall’altra la divisione del patrimonio coniugale. Insomma, dopo la pronuncia formale del divorzio la lunga disputa economica tra Wanda Nara e Mauro Icardi potrebbe proseguire ancora a lungo.


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