Il milionario che non vuole morire, cosa fa ogni giorno per non invecchiare
Non tutti inseguono successo, carriera o notorietà. Bryan Johnson, imprenditore americano e multimilionario, ha un solo obiettivo: ritardare il più possibile la propria morte. Una missione che lo ha portato a investire milioni di dollari in protocolli scientifici, tecnologie avanzate e sperimentazioni spesso controverse, con l’ambizione di rallentare l’invecchiamento e ridefinire i limiti della vita umana. Johnson, 48 anni, sostiene di aver già ottenuto risultati sorprendenti: un cuore “biologicamente” più giovane di oltre dieci anni, parametri fisici da atleta e un sistema monitorato in ogni dettaglio da un team di circa 30 specialisti. Non solo: ha lanciato anche un proprio marchio di integratori, Blueprint, con l’obiettivo di estendere questo approccio ad altri.
La routine di Bryan Johnson per non invecchiare
La sua giornata è scandita da un protocollo rigidissimo. Si sveglia tra le 4:30 e le 6 senza sveglia, lasciando che sia il corpo a dettare i tempi, in linea con il rispetto del ritmo circadiano. Ogni mattina misura la temperatura corporea, utilizzata come indicatore di stress e metabolismo, e si espone a luce ultravioletta per compensare l’assenza del sole e migliorare sonno e livelli di vitamina D. Segue una dieta vegana rigorosa, assume decine di integratori e dedica ore all’attività fisica. La routine include anche sauna ad alte temperature, sessioni di ossigenoterapia, terapie con luce rossa e allenamenti specifici come l’ipossia-iperossia. “Tutta la mia vita ruota attorno a questo sistema”, ha spiegato. “Ho costruito un protocollo basato su dati e misurazioni che si prende cura di me meglio di quanto potrei fare da solo”.
Un uomo che si rifiuta di morire
Alla base del progetto c’è una convinzione radicale: grazie ai progressi della medicina e dell’intelligenza artificiale, la morte potrebbe non essere più inevitabile. Una prospettiva che Johnson sintetizza con una domanda provocatoria: “Potremmo essere la prima generazione a non morire?”. Per perseguire questo obiettivo, l’imprenditore si affida completamente a un sistema algoritmico che stabilisce cosa mangiare, come allenarsi e quali sostanze assumere. Un approccio che trasforma la sua vita in un esperimento continuo. Le sue scelte, tuttavia, non sono prive di critiche. In passato ha fatto discutere per pratiche controverse, come infusioni di plasma del figlio e l’uso di terapie non ancora validate scientificamente. Il suo percorso rappresenta una delle frontiere più estreme della ricerca contemporanea sulla longevità. Un esperimento che affascina e divide, ma che, comunque vada, segna già il dibattito sul futuro dell’essere umano.