© iStock La fine delle calvizie nel mondo, un medico annuncia la data
La calvizie resta una delle condizioni più diffuse e temute, nonostante molti uomini imparino a conviverci. Ma, secondo quanto affermato da Eduardo Lopez, primario di Dermatologia, si starebbe aprendo una prospettiva inedita. Intervenuto ai microfoni di Cadena COPE, lo specialista ha delineato uno scenario che, se confermato, potrebbe segnare un cambio di paradigma. “Per la prima volta nella storia, siamo sul punto di vedere le calvizie diventare un ricordo del passato”, ha dichiarato, indicando un orizzonte temporale di cinque-sette anni per l’arrivo di una soluzione definitiva.
Una possibile svolta contro le calvizie
Al centro della ricerca vi è una terapia basata sull’utilizzo di cellule staminali, da somministrare attraverso una singola iniezione nel cuoio capelluto. L’obiettivo, ha spiegato Lopez, è quello di stimolare la formazione di nuovi follicoli piliferi, permettendo così ai pazienti affetti da alopecia androgenetica di recuperare, in tutto o in parte, i capelli perduti. Senza alcun tipo di trapianto.“Il nostro obiettivo è garantire che, con una sola iniezione, le cellule staminali producano nuovi follicoli piliferi”, ha precisato. Una volta inoculate, le cellule sopravviverebbero per alcuni giorni, avviando un processo di ricrescita progressiva: “La crescita dei capelli inizierebbe a un ritmo di circa 0,39 millimetri al giorno, consentendo di ottenere lunghezze visibili nel giro di pochi mesi”.
Tempi e prospettive future
Interrogato dal giornalista Alberto Herrera sui tempi di realizzazione, Lopez ha indicato un arco temporale “ragionevole” compreso tra cinque e sette anni. Un traguardo che dipenderà, ha sottolineato, dall’andamento delle sperimentazioni e dall’iter di approvazione del trattamento sulle calvizie. “Se procediamo come previsto, riusciremo a ottenere l’autorizzazione e a rendere disponibile la terapia ai pazienti entro questo periodo”, ha chiarito. Una prospettiva che, pur richiedendo ulteriori verifiche scientifiche, alimenta le aspettative di milioni di persone e apre nuovi scenari nel campo della dermatologia e della medicina rigenerativa.