Tripofobia, la paura più cercata dagli italiani su Google: cosa è, sintomi e come si cura

Uno studio rivela la ricerca di una parola che non è neppure riconosciuta come disturbo clinico
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Non è riconosciuto come disturbo clinico, eppure c'è. Esiste. E quasi un milione di italiani l'ha cercata su Google. Si tratta della  tripofobia, la paura di piccoli fori o protuberanze. Come rivela uno studio di "Unobravo", solo la metà delle 10 fobie più comuni in Italia è considerata una vera e propria condizione clinica. Le altre, come la nomofobia (paura di rimanere senza telefono) o la misofonia (ipersensibilità a determinati suoni), riflettono ansie moderne, amplificate dallo stile di vita digitale e dai social media. A livello regionale emergono peculiarità interessanti: in Campania domina la paura dei fantasmi, in Liguria e Emilia-Romagna quella del buio, mentre in Trentino-Alto Adige, sorprendentemente, è diffusa la paura del mare, pur essendo una regione senza sbocco sul mare. La dottoressa Fiorenza Perris ha commentato: “Le paure che gli italiani cercano di approfondire oggi online offrono una prospettiva psicosociale interessante. Le fobie attualmente riconosciute come disturbi clinici, come la paura dei ragni, delle altezze o degli spazi chiusi, restano diffuse; ma nuove ansie, come la misofonia o la nomofobia, stanno diventando oggetto di attenzione rapidamente, spinte dalle conversazioni online e dai trend sui social media. In molti casi le paure oggetto di interesse non sono riconosciute come disturbi clinici ad oggi, il che può creare confusione e condurre ad autodiagnosi errate in molti casi, che possono rallentare un corretto inquadramento del disagio esperito. Riconosciute o meno, queste paure hanno comunque un impatto sulla vita quotidiana. Il primo passo è acquisire consapevolezza rispetto al proprio stato di sofferenza. Strategie semplici come tecniche di rilassamento, un’esposizione graduale alla situazione temuta o parlarne apertamente con chi ci circonda possono essere d’aiuto. Laddove, però, la paura diventasse difficile da gestire in autonomia e interferisse nella vita quotidiana, rivolgersi a un professionista potrebbe offrire strumenti utili per gestirne efficacemente i sintomi-

Tripofobia: cosa è, sintomi, come si cura

Ma cosa è la tripofobia?  La tripofobia è la paura dei buchi, il timore o la repulsione derivante dalla vista di pattern costituiti da piccole figure geometriche ravvicinate. Sono soprattutto i buchi a innescare la paura, ma possono anche essere altre particolari forme che si ripetono, come cerchi convessi, puntini ravvicinati o gli esagoni di un alveare. È legata all'emozione del disgusto e i sintomi sono attacchi di panico, in primis, poi prurito e mal di testa. Spesso chi ne soffre, a volta, evita di mangiare cibi le cui forme ricordano cose che vorrebbe rimuovere o ambienti in cui non vuole stare. Come si cura: tecniche di rilassamento, in primis, oppure conversazioni con un professionista esperto nel trattamento delle fobie.


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