In Catalogna si corre nonostante gli incidenti e l'ansia, la rabbia dei piloti: "Perché siamo ripartiti la terza volta?"
CATALOGNA (Montelò) - "The show must go on", lo spettacolo deve continuare. Anche se i suddetti protagonisti di questo spettacolo non hanno intenzione di proseguire. È la triste legge che la MotoGP si è ritrovata a seguire durante il Gran Premio di Catalogna, del quale possiamo parlare con sollievo dopo gli accertamenti sulle condizioni di Alex Marquez e Johann Zarco. Due cadute terribili, due momenti di grande ansia per scoprire le condizioni dei piloti e, nonostante tutto, due ripartenze per far concludere la gara e far felici i media e gli sponsor.
La rabbia di Acosta e Martin: "Lo show siamo noi, dobbiamo mettere a repentaglio le nostre vite?"
Una situazione difficilissima per i piloti in pista, costretti a ripartire senza essere sicuri delle condizioni dei loro colleghi in ospedale e a correre su una pista su cui sono avvenute tante, troppe cadute. “La terza partenza è stata un po’ come sfidare la sorte", le parole di Pedro Acosta, sfortunato protagonista dell'incidente di Alex Marquez con la sua KTM che si è bloccata al centro del rettilineo, venendo centrata in pieno dalla Ducati Gresini dello spagnolo. Acosta è stato tra quelli ad aver più alzato la voce sulla decisione della direzione gara: "Avendo visto cos’è successo per due volte, non c’era bisogno di provare un terzo start: con due piloti in ospedale, non credo fosse necessario. Va bene che lo show deve continuare, ma siamo noi a fare questo show. La salute delle persone viene prima dello spettacolo“. Gli ha fatto eco anche Jorge Martin, anche lui steso a terra dopo un contatto con Raul Fernandez: "Dicono che lo spettacolo deve continuare, ma penso che ci sia un punto in cui bisogna pensare anche al lato umano. Credo che la terza partenza sia stata un po’ eccessiva. Dovremmo riflettere se il rischio vale la pena, se dobbiamo mettere a repentaglio così le nostre vite”.
Alex Marquez e Zarco stanno bene, Bagnaia e Marc Marquez ringraziano
Parole che fanno riflettere sul sempre attuale tema della sicurezza nel mondo del motorsport. Una giornata di spettacolo che rischiava di trasformarsi in un incubo, che lascia spazio solo al sollievo dei piloti: "Sono giornate in cui bisogna solo dire grazie a chi ci ha salvati tutti - le parole di Pecco Bagnaia, coinvolto nel terribile incidente di Zarco -. È stata una giornata intensa, guardando quello che è successo ad Alex Marquez. Dopo tre giri dalla ripartenza ho iniziato ad avere le vertigini in staccata e a stare male. Ho solo cercato di sopravvivere e di portare la moto al traguardo". Stesse parole anche dal fratello Marc Marquez, che affida ai social la sua reazione: "Oggi non faccio altro che rendere grazie“.