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Roborace, nasce il campionato per auto senza piloti

Roborace, nasce il campionato per auto senza piloti

In programma dalla stagione 2016-17 come avvenimento di contorno al Mondiale di Formula E il primo "campionato" per auto a guida autonoma. 

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mercoledì 2 dicembre 2015 16:10

Elettriche e senza pilota. In pratica dei robot su ruote. E' stato presentato Roborace, futuro campionato per auto a guida autonoma che si correrà nel 2016-17 come avvenimento di contorno al Mondiale di Formula E, la nuova serie sarà una sfida tecnologica che servirà da banco per lo sviluppo in condizioni estreme e competitive della tecnologia ''autonomous driving''. Le prove andranno in scena prima delle sfide delle monoposto elettriche e vedranno di fronte dieci team, ognuno dei quali schiererà in griglia due auto senza pilota. Le vetture elettriche utilizzate in gara saranno identiche dal punto di vista tecnico e a fare la differenza saranno i software di guida e di reazione alle mosse degli avversari studiati dagli ingegneri delle squadre. I gran premi si disputeranno sugli stessi circuiti del calendario di Formula E e avranno la durata di un'ora.

All'annuncio dell'iniziativa, Denis Sverdlov, patron di Roborace e del team Kinetik che la curerà, ha spiegato: ''Crediamo fermamente che, in futuro, tutti i veicoli del mondo, saranno assistiti dalla tecnologia intelligente e alimentati da energia elettrica, migliorando così l'ambiente e la sicurezza stradale. Roborace è una celebrazione di tali tecnologie rivoluzionarie. L'obiettivo è dimostrare che la robotica può coesistere con noi nella vita reale e spingerne lo sviluppo''.

Alejandro Agag, CEO della Formula E, ha sottolineato: ''Siamo molto entusiasti di collaborare con Kinetik su quello che è sicuramente uno degli appuntamenti sportivi più all'avanguardia nella storia. Roborace è una sfida aperta alle realtà più innovative e tecnologiche del pianeta. Sarà molto eccitante creare una piattaforma per loro, per dimostrare quello di cui sono capaci e credo che ci sarà un gran potenziale di ritorno anche per noi''. Sicuramente affascinante, ma uno sport che ha dato vita a leggende come Senna, Villeneuve e Schumacher non può fare a meno delle'elemento umano. 

 

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