Il mercato cinese e l'Italia© EPA

Il mercato cinese e l'Italia

Tre italiani su quattro sono disposti a considerare l’acquisto di un’auto cinese e questo dato è in forte crescita
di Massimo Ghenzer
3 min

L e automobili prodotte in Cina accelerano sul mercato italiano se ne vendono sempre di più. Il quadro della relazione tra cliente italiano e vetture cinesi evolve e si modifica. Abbiamo condotto a distanza di più di un anno, dalla precedente, un instant survey sul posizionamento del prodotto cinese e i risultati sono interessanti, ma preoccupanti per la concorrenza.

Tre italiani su quattro sono disposti a considerare l’acquisto di un’auto cinese. Tempo fa erano poco più della metà. La scelta è guidata dal prezzo, ma non solo. Dopo avere visto e provato il prodotto, la scelta si rifà anche ai contenuti qualitativi come materiali, tecnologia, interni, infotainment, consumi e così via. Non tutti gli intervistati sono convinti che la gestione del post-vendita dei cinesi, sarà così come quella dei produttori tradizionali, ma anche per questo aspetto sono in diminuzione gli scettici. Anche per il prodotto cinese prevale il desiderio di acquisto delle vetture ibride in netto vantaggio rispetto all’elettrico. L’ibrido cinese viene classificato come un prodotto di livello qualitativo elevato. Fino a qualche anno fa c’era la cosiddetta “cineseria”, ovvero il prodotto di bassa qualità ma di prezzo decisamente conveniente. L’offerta automobilistica non è passata attraverso questo processo generalizzato. I produttori cinesi hanno imparato la lezione e sono entrati nel mercato dell’auto con la qualità non soltanto con il prezzo. Il consumatore se ne è accorto e lo sta apprezzando. Tutti i produttori di auto, tradizionali e di lungo corso presenti sul mercato italiano ed europeo debbono fare i conti con questo posizionamento delle automobili cinesi. L’industria europea, in particolare deve ripensare profondamente il suo piano di sviluppo prodotto e deve introdurre nuove sfide al proprio modo di progettare, produrre e vendere. Le industrie europee si devono connettere di nuovo con il consumatore e progettare a suo beneficio e apprezzamento. I Brand europei, ma anche giapponesi e coreani sono posizionati sul mercato con un sistema di valori riconosciuto, consolidato e apprezzato, ma l’ingresso dei produttori cinesi, deve indurre a una verifica se le strategie vigenti siano grado di mantenere “l’affinità” con il consumatore e organizzarsi per riprendere una leadership, ora in discussione. Le strategie della Commissione UE vanno profondamente riviste e subito per ridare profondità programmatica allo sviluppo dei nuovi prodotti


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