Desideri e scelte di mercato© LAPRESSE

Desideri e scelte di mercato

Primi riscontri positivi dell'anno per il mercato dell'auto, in particolar modo per Fiat e i Brand cinesi
di Massimo Ghenzer
3 min

Il mercato italiano dell’auto in questi due primi mesi del 2026, mostra segnali positivi. Soprattutto FIAT e i Brand cinesi. FIAT è stata rivitalizzata con l’ingresso di Filosa e in questi primi mesi dell’anno sfiora il 15% del mercato più che doppiando Toyota e Volkswagen. I cinesi poi stanno aumentando notevolmente la presenza nel mercato con incrementi rispetto allo scorso anno di grande entità. La piccola Leapmotor TO3, una city car cinese elettrica da 3,60 metri e autonomia di 400 km, si è piazzata tra le prime dieci auto più vendute sul mercato italiano. Omoda e Jaecoo sono cresciute molto in questi ultimi mesi e insieme toccano il 2% del mercato, quando nei primi dello scorso anno non arrivavano nemmeno a mezzo punto di mercato.

Anche BYD continua a crescere ed è stabilmente sopra il 2% . MG della SAIC e DR si confermano una rilevante realtà. Anche Geely, il secondo gruppo cinese per volumi. I cinesi, pragmatici, puntano all’elettrico ma vendono l’ibrido plug-in che chiamano super ibrido, alimentato da un motore elettrico e un endotermico con un tasso di efficienza del 46% nettamente superiore agli altri già presenti sul mercato. I dazi non li penalizzano più di tanto nel prezzo. Si sono preparati a lungo e ora arrivano in Europa con automobili di qualità. Dalle ricerche risulta che vengono scelti perché producono delle vetture di qualità e tecnologia avanzata. Vedremo se le scelte manageriali delle case madri cinesi saranno sempre illuminate dal desiderio di interpretare le diverse scelte dei consumatori dei vari mercati europei o se vorranno imporre le loro strategie con politiche di centralizzazione decisionale. Inutile imporre ai latini le vetture scelte dagli scandinavi e viceversa. Meglio nominare degli amministratori delegati di talento ed esperienza, ascoltarli e assecondarli nella scelta dei prodotti adatti al mercato locale. Per penetrare il mercato tedesco i cinesi dovranno sudare sette camicie e senza volumi rilevanti in Germania e paesi limitrofi a influenza tedesca che insieme sostanzialmente rappresentano circa un terzo dei volumi europei, non si può mai dire di avere avuto successo in Europa. Vedremo se i cinesi, a differenza degli altri costruttori asiatici e americani, saranno in grado di implementare una strategia di successo nel cuore dell’Europa


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di MondoMotori