© EPA Qualità a prezzi sostenibili
Il mercato dell’auto in Italia cresce, circa 80.000 vetture in più in sei mesi. Un mercato che offre delle indicazioni precise su ciò che attrae i clienti. Le prime 10 vetture più vendute costano meno di 30.000 euro, alcune meno di 20.000 euro. Una conferma, se ce n’era bisogno, degli orientamenti degli italiani. Le ricerche che conduciamo periodicamente, sempre confermano questo dato. L’85% degli italiani si dicono disposti a spendere queste cifre nell’acquisto di una nuova vettura. Quando si sale di prezzo i potenziali acquirenti si riducono notevolmente. Le vetture elettriche sene vendono di più ma la parte del leone la fa la Leapmotor T03, che vende un terzo delle elettriche in Italia. La T03 costa meno di 20.000 euro. Le vetture ibride normali e quelle con la spina sono in netto aumento e rappresentano ben oltre la metà del totale. Le vetture tradizionali, benzina, Diesel e GPL, se ne vendono di meno ma sono circa un terzo del totale. Gli italiani non sorprendono e da anni confermano le indicazioni ai costruttori. Vogliono vetture di qualità, ben costruite, gradevoli nello stile ma economiche nell’acquisto e nei costi di gestione. Seguendo questo filone si conquistano quote di mercato. I cinesi l’hanno capito molto bene e stanno crescendo notevolmente e in fretta. In sei mesi hanno venduto più di cento mila autovetture, il doppio dello scorso anno. La crescita del mercato totale è soprattutto realizzata dai brand cinesi, sono in grado di proporre vetture di media grandezza con sistema di propulsione ibrido avanzato con la spina, al di sotto della soglia dei 30.000 euro.
È su questi livelli che si confronta il mercato. I listini dei costruttori tradizionali sino troppo elevati ma il prezzo di chiusura di una vendita è più basso del listino. Le case sono convinte che per arrivare al cliente finale bisogna usare l’arma dello sconto. In effetti con la strategia dello sconto, il valore del Brand viene trascurato e i venditori tendono a concentrarsi principalmente sulla trattativa economica. Sappiamo tutti che il punto centrale di un processo d’acquisto è quello economico, ma non solo, perché la scelta poi ricade anche sui fattori tecnici e i valori soft del brand. I costruttori tradizionali dovrebbero cercare delle nuove strategie per stabilire una affinità con il cliente finale, magari riducendo i listini, limitando gli sconti al minimo indispensabile e spingendo il mondo del retail ad apprezzare il Brand per i suoi valori globali
