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Ferrari 488 Spider, sinfonia in blu

Primo contatto con la convertibile più prestazionale della storia di Maranello. 

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 Furio Zara

giovedì 8 ottobre 2015 11:40

FIUMANA DI PREDAPPIO (FORLI') - L’armonia delle forme, la tecnologia spinta all’estremo. Ferrari, e non potrebbe essere altrimenti. La 488 Spider - presentata al Salone di Francoforte a metà settembre - è tra noi. Niente rosso, ma «Blu corsa»:
scelta azzeccatissima, come una canzone che ascoltiamo per la prima volta e dopo due giri di nota pensiamo che ci appartiene, perché racconta di noi. Qui si fonde la storia con l’innovazione. Il tetto rigido ripiegabile (già visto sulla precedente 458 Spider) riduce il peso di 25 kg. rispetto al tetto in tela e porta a 14 secondi il tempo richiesto per l’operazione di apertura e chiusura: non è poco, è un attimo.

Il comfort - acustico e climatico - è garantito. Novità? Gli sfoghi d’aria sul cofano, l’intera zona posteriore, il profilo aerodinamico con generatori di vortici, il telaio costituito da undici diverse leghe di alluminio combinate con altri materiali nobili come il magnesio: tutte caratteristiche che portano la Spider 488 ad un livello d'eccellenza. Cuore della 488 Spider il propulsore V8 Turbo da 3902 cm3. Riuscire ad accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 3 secondi e raggiungere i 200 con partenza da fermo in soli 8,7 secondi non vuol dire solo - per chi ha il privilegio di guidarla - godere di una benevola scarica di adrenalina (per dire: velocità massima di oltre 325 chilometri all’ora), ma significa partire per mari mai navigati prima: lì in fondo ci deve essere una terra sconosciuta tutta da scoprire.

Il know-how sviluppato dal polo Scaglietti, centro di eccellenza per la lavorazione dell’alluminio, ha consentito di ottenere uno space frame leggero e ad alte prestazioni, costituito da undici diverse leghe di “alluminio 6000” con diverse percentuali di magnesio e caratteristiche specifiche in funzione della zona di applicazione. Straordinario il risultato raggiunto con valori di rigidità torsionale e flessionale uguali a quello della versione coupé, dove il tetto è elemento strutturale, migliorati del 23% rispetto a quello della 458 spider. Il tetto è quello rigido ripiegabile RHT (Retractable Hard Top) introdotto per la prima volta al mondo sulla 488 Spider. Questa soluzione ha reso obsolete le tradizionali coperture in tela, grazie al minor peso (-25 kg) e al maggior comfort acustico e climatico garantito anche a vettura aperta grazie al wind-stop in vetro regolabile in tre diverse posizioni. 

Al comportamento fortemente sportivo contribuiscono in maniera fondamentale l’assetto meccanico e i controlli della dinamica veicolo, con le regolazioni del manettino tipiche per la missione della vettura. In particolare i tecnici sono intervenuti sulle regolazioni degli ammortizzatori elettro-magnetoreologici per garantire il massimo della sportività senza compromettere il confort. Il nuovo controllo dell’angolo di assetto SSC2 rende ancora più facile, anche al guidatore non professionista, raggiungere il proprio limite di guida. Per il massimo divertimento su percorsi tortuosi la 488 Spider ha tempi di risposta praticamente immediati, 0.06 secondi dall’input volante, il 9% in meno rispetto alla spider precedente.

Le modifiche dovute all’introduzione del RHT hanno richiesto un intenso lavoro sulle forme da parte del Centro Stile Ferrari che ha interpretato in modo scultoreo le esigenze aerodinamiche. Ne sono un esempio le pinne disegnate per ottimizzare il flusso d’aria verso il posteriore, le nervature sul cofano motore e le prese d’aria con griglie “tridimensionali” che conferiscono grande dinamicità a questa zona. La 488 Spider porta al debutto un nuovo colore studiato per enfatizzarne le forme. Il nuovo Blu Corsa metallizzato è stato ideato per fondersi col cielo che sovrasta le vettura, e le particelle metalliche nella vernice creano effetti di luce che sottolineano i volumi scultorei. Il particolare effetto cangiante e? ottenuto tramite una verniciatura bi- strato.

Come nella tradizione Ferrari, anche questo 8 cilindri ha un proprio suono unico e distintivo nell’area delle frequenze tipiche delle vetture del Cavallino Rampante con questa architettura, grazie ai collettori di elevata lunghezza e uguali dimensioni e al classico albero piatto. Il sound della 488 spider è stato poi messo a punto per essere coinvolgente ma non invadente a tetto aperto, mantenendo la caratteristica dei motori Ferrari il cui suono cresce per volume e brillantezza correlato direttamente al comando acceleratore e regime, sottolineando le performance.

 

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