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Jeep-Juventus, matrimonio vincente: tre modelli nuovi entro il 2018

Jeep-Juventus, matrimonio vincente: tre modelli nuovi entro il 2018

Grande folla al Camp Jeep per i 75 anni del marchio. Zilli: «Arriveranno un SUV di segmento C, la Wrangler del futuro e il Grand Wagoneer»

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dal nostro inviato Pasquale Di Santillo

sabato 4 giugno 2016 12:40

BASSELLA (BARCELLONA)Settantacinque anni domani, la stesso energia di rinnovamento per cambiare continuando ad essere Jeep. E soprattutto la stessa perenne voglia di vincere insieme a chi di vittorie fa la sua stessa ragione di vita, come la Juventus. Quattro anni insieme e quattro scudetti (dal 2013 al 2016), in mezzo ad una crescita vertiginosa del marchio (30 mesi di crescita consecutiva) in tutto il mondo. Nella peggiore delle ipotesi, si portano fortuna a vicenda. L’accordo tra Juventus e FCA scade nel 2021, Jeep di certo ha un altro anno sulle maglie bianconere, poi, chissà dicono in Jeep, ma a guardare i risultati «forse sarebbe sbagliato divorziare»
   
COMPLEANNO E FESTA. Già, Jeep compie 75 anni: dal clima infuocato di quei caldi giorni del 1941, la guerra maledetta e le sue esigenze di mobilità; a questi anni, decisamente più distesi, dove spostarsi con un veicolo non ha necessariamente l’urgenza di una camionetta armata. Eppure muoversi, correre, spostarsi, cambiare è nel DNA di un marchio dal successo planetario come Jeep, entrato dal 2010 nell’universo, FCA. Così al Jeep Camp di Basella a 120 chilometri a nord di Barcellona, dove in questo week end si tieneil tradizionale raduno degli appassionati jeepisti di tutta Europa (sono attese oltre 400 vetture e migliaia di persone), tra musica, divertimento beach volley e tiro alla Jeep, si guarda al futuro. 
   
STRATEGIA E NOVITA’. E in mezzo a splendidi modelli del passato, prototipi, modelli in commercio e fantastiche personalizzazioni, diventa più chiara anche questa parte dell’architettura dell’impero messo in piedi da Marchionne. Con Jeep pronta a calare tre nuovi prodotti sul mercato globale da qui al 2018. Prodotti importanti per fare volumi in tutto il mondo, America in testa per gioia degli uomini del Lingotto.
  
SUV SEGMENTO C.  «Il primo - spiega Dante Zilli capo del marketing di prodotto di Jeep per la regione Emea - sarà un SUV del segmento C, perché in fondo è quello che in questo momento manca alla nostra gamma, mentre il peso specifico di quella tipologia di auto in Europa ha superato il 40%. Renegade sta facendo un grande lavoro a cavallo tra il segmento B e C, ma con il nuovo arrivato riusciremo ad avere un modello in ogni segmento. Verrà lanciato prima in America Latina, in Italia nell’autunno del 2017. Sarà profondamente Jeep come spirito e caratteristiche fuoristradistiche, di fatto rimpiazzerà la Compass con dimensioni intorno ai 4,40 metri per posizionarsi esattamente tra Renegade e Cherokee. La matrice sarà FCA, nel senso che ormai il gruppo è decisamente globale. Infatti è stata progettata e disegnata negli Usa ma ancora non si sa dove verrà prodotta. Ha già un nome, ovviamente segreto, però garantisco che è molto bella».
   
NUOVA WRANGLER. L’altro tassello del mosaico Jeep si chiamerà Wrangler nel senso che entro il 2018 verrà lanciato il nuovo fortunatissimo modello che ha fatto la storia del marchio, essendo di fatto la declinazione moderna della vecchia jeep militare, la Willys.
«Sarà una macchina completamente nuova - chiarisce sempre Zilli ma nel senso di un rinnovamento, non di una rivoluzione. Resterà anche lei profondamente Wrangler e profondamente Jeep, acquisendo tutta la tecnologia attuale».
   
GRAND WAGONEER. A completare l’offensiva Jeep - e la gamma - ci penserà un altro SUV, stavolta di notevoli dimensioni. «Sempre nel 2018 porteremo sul mercato la Grand Wagoneer che rappresenterà il SUV premium di Jeep. Dove premium non è quello solitamente inteso e che indica le macchine tedesche, ma il nostro premium. Il top level esclusivo di Jeep».
 Avete in programma una variante ibrida?
«Porteremo la tecnologia che serve per essere competitivi sul mercato. Di certo, una scelta in questo senso sarebbe più guidata dalle regole che da un desiderio reale. Ma la tecnologia in casa l’abbiamo, come dimostra la 500 elettrica, la stessa Pacifica»
   
IL RUOLO JUVENTUS. Da quando Jeep è entrata nell’orbita FCA, quale percezione avete della crescita del brand in Italia?
«Ottima. In sei anni sono cresciuti numeri ed immagine, anche grazie al successo importante di Renegade, alla sponsorizzazione della Juventus che con i suoi successi ha contribuito tantissimo alla valorizzazione del marchio. E poi l’Italia con Jeep storicamente ha sempre avuto un legame particolare, fortissimo, tanto che il mercato italiano è il secondo per importanza dopo quello americano!».
   
OBIETTIVO 2 MILIONI. Steve Zanlunghi, capo di Jeep per l’EMEA, raccontando dell’incredibile crescita del marchio, con 30 mesi positivi (e del +9,6% nei primi quattro mesi del 2016) ha fissato per il 2018 un obiettivo di 2 milioni di pezzi prodotti e venduti: quanto ci credete?
 «Tanto, perchè tra i nuovi modelli, l’apertura dello stabilimento brasiliano di Parnabuco, quello recentissimo in Cina con il nostro partner e quella in arrivo in India, siamo sicuri di riuscire ad aumentare quanto serve la produzione e ad equiibrare la distrubuzione della gamma su tutto il mercato mondiale».
   Buon compleanno Jeep.

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