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Malagò: «Vogliamo rendere fiera l'Italia»

Malagò: «Vogliamo rendere fiera l'Italia»
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Il presidente del Coni si mostra ottimista a pochi giorni dall'apertura dei Giochi di PyeongChang: «La spedizione è qualitativamente importante, siamo competitivi in tante discipline»

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domenica 4 febbraio 2018 11:23

PYEONGCHANG - Neanche la bufera nel mondo del calcio, che pure lo ha chiamato al suo capezzale quale Commissario della Lega Serie A, ha trattenuto il presidente del Coni Giovanni Malagò dall'appuntamento che tutto lo sport italiano considera centrale in questo 2018: le Olimpiadi invernali di PyeongChang, che prenderanno il via, presumibilmente con temperature molto basse, tra pochi giorni in Corea del Sud.
LA MISSIONE - L'obiettivo di Malagò, dichiarato più volte, è quello di tornare dalla Corea con almeno un titolo olimpico in tasca, quello che sfuggì quattro anni fa a Sochi dopo otto edizioni consecutive (da Sarajevo 1984 a Vancouver 2010) nelle quali almeno per una volta si era sentito l'Inno di Mameli, e che invece i bookmakers ci assegnano nei pronostici per l'edizione che sta per iniziare.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE - Un obiettivo nel quale il presidente del Comitato olimpico italiano crede fermamente, come ha ricordato anche ieri, poco prima di imbarcarsi per la spedizione olimpica: «Abbiamo i numeri per fare bene. C'è stato un significativo ricambio generazionale e la spedizione è qualitativamente importante, possiamo ottenere grandi risultati - sono le parole di Malagò riportate dall'Ansa - Vogliamo rendere fiera l'Italia. Abbiamo per fortuna tante discipline in cui siamo competitivi, nello sci alpino, soprattutto con le prove veloci e il gigante femminile, ma non dimentichiamo il pattinaggio, lo snowboard, lo slittino, il biathlon e lo short track. In ognuna di queste discipline abbiamo atleti di livello». Insomma, la squadra azzurra è giovane e competitiva in più discipline. Il lavoro fatto negli ultimi quattro anni ha dato frutti importanti, che si sono già misurati nei passaggi intermedi, come Campionati Mondiali o Europei, ora si tratta di completare il lavoro raccogliendo il frutto più prezioso, quello che Malagò chiede a gran voce. C'è una missione da portare a termine.

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