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Caso Russia: gli atleti tedeschi protestano

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A pochi giorni dall'avvio dei Giochi di PyeongChang continua a tenere banco la vicenda dell'ammissione di alcuni atleti russi. In Germania prevalgono le reazioni negative

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lunedì 5 febbraio 2018 10:01

PYEONGCHANG - Continua a far discutere, e probabilmente lo farà per tutta la durata dei Giochi Olimpici, se non addirittura oltre la loro fine, l'ammissione, a titolo individuale, di un contingente di atleti russi.
LA VICENDA - La vicenda è ormai arcinota: in seguito allo scandalo del cosiddetto doping di stato, nato dopo Sochi 2014, il Comitato Olimpiaco Internazionale (Cio) ha deciso di vietare la partecipazione della nazionale russa ai Giochi, consentendo però la presenza di singoli atleti, dei quali fosse stata prima verificata l'assoluta estraneità a fatti di doping. Da qui, prima l'individuazione di 111 atleti esclusi da parte del Cio, quindi il via a una serie di ricorsi, l'ultimo dei quali, non molti giorni fa, aveva portato il Tas a ridare l'idoneità a 28 persone, previa successiva delibera del Cio stesso.
REAZIONI TEDESCHE - Decisioni che, da qualsiasi lato le si voglia vedere, sono destinate a fare rumore. Come sta avvenendo per esempio in Germania, dove buona parte degli atleti che prenderanno parte alle Olimpiadi di PyeongChang, e che insieme alla Norvegia sono dati come i favoriti per il medagliere finale, hanno espresso riserve circa l'ammissione anche di singoli atleti russi. «Chi fa uso di doping deve essere sospeso. Questo non è il loro posto. Non hanno nulla da fare nello sport», ha detto ad esempio lo slittinista Felix Loch, grande favorito della sua gara, stando a quanto riferisce il quotidiano "Stern". «Chi ha preso intenzionalmente qualcosa deve essere squalificato a vita», ha rincarato la dose il pattinatore Patrick Beckert. Netta anche la posizione dell'altro pattinatore Moritz Gaisreiter: «Mi disgusta il fatto che ci sia coinvolta tanta politica». Parla addirittura di «frode» lo sciatore Bogle. Posizioni nette, non condivise però da tutti nella squadra tedesca: voci dissonanti sono infatti quelle dell'altro sciatore Thomas Bing o della pattinatrice Alena Savchenko.

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