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Goggia seconda in prova: «Ho testato nuove linee»

Goggia seconda in prova: «Ho testato nuove linee»
© Getty Images

La discesista azzurra si conferma tra le più veloci in vista della libera di mercoledì 21. «Andrò in gara per cercare la miglior Sofia». La sfida a Lindsey Vonn è già lanciata

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lunedì 19 febbraio 2018 10:47

PYEONGCHANG - La sfida è lanciata. Dopo il risultato del Supergigante, che ha lasciato entrambe a secco per colpa di un brutto errore, Lindsey Vonn e Sofia Goggia stanno facendo vedere nelle prove della discesa libera (che assegnerà le medaglie mercoledì 21) che saranno loro due le principali favorite della gara di velocità.
LA SECONDA PROVA - Già nella prima prova cronometrata non erano rimaste a guardare (la Vonn prima con 1'41"03, la Goggia quinta in 1'41"73). La seconda prova ha ribadito questo concetto, anche al di là dei tempi fatti segnare (Goggia seconda, a 8 centesimi dall'austriaca Venier, in 1'39"83, Vonn terza in 1'40"10). Al di là dei tempi, perché entrambe in pista hanno attaccato solo a tratti, mostrando un certo margine che le mette davanti a tutte nei pronostici, anche se non va affatto sottovalutata la Venier, più che positiva in entrambe le prove disputate.
GOGGIA. «HO STUDIATO LINEE NUOVE» - Al termine della seconda prova sulla pista di Jeongseon, Sofia Goggia è parsa tranquilla: «Il supergigante è andato come è andato - ha spiegato - ma ho trovato un'autenticità nella mia sciatta. E' vero che alle Olimpiadi contano solo le medaglie, ma le sensazioni che ha regalato valgono oro per me. Riparto da qui, faccio la mia discesa tranquilla, se arriva la medaglia sono contenta, altrimenti rimarrò Sofia Goggia. Nell'allenamento di oggi ho provato a studiare un paio di linee nuove ma ho commesso qualche erborino, ci può stare che succeda in allenamento. La discesa è bella perché è un qualcosa che dipende molto dalle proprie sensazioni. Io andrò in gara per trovare la migliore Sofia, seguendo la mia tattica e solo una volta tagliato il traguardo mi girerò verso il tempo».
LE ALTRE AZZURRE - Queste le sensazioni delle altre azzurre della discesa: «Oggi abbiamo seguito molto le linee - ha detto Nadia Fanchini - sono stata molto precisa ma ho capito che questa pista è molto facile, per cui occorre inventarsi qualcosina di diverso se si vuole davvero fare la differenza. Abbiamo ancora una giornata per capire al meglio come comportarsi». Federica Brignone spiega di non aver forzato ancora: «Anche in questa giornata ho preferito studiare soprattutto le traiettorie che potrebbero andare meglio in gara - dice l'azzurra, già bronzo in gigante - non rimane che chiudere il cerchio con l'ultima prova e poi vedremo cosa riusciremo a combinare». Infine Johanna Schnarf, che la medaglia l'ha sfiorata in SuperG: «Il rischio è quello di rimanere troppo sugli spigoli e non bisogna farlo, la pista non presenta particolari difficoltà ma occorre solamente attaccare».

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