La fiamma olimpica di Milano-Cortina è in Italia, Jasmine Paolini la consegna a Mattarella

Arrivata a Fiumicino con un volo partito da Atene, la fiaccola è stata portata dalla tennista e tedofora al Quirinale: "Una grande emozione, sono onorata". I dettagli
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ROMA - Emozione all'aeroporto romano di Fiumicino dove poco dopo le 17.10 è atterrata la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, che ha viaggiato a bordo del volo ITA Airways siglato 'Ciro Ferrara' proveniente da Atene (dove in mattina è stata consegnata alla delegazione italiana dopo la suggestiva cerimonia di accensione del braciere) tornando così in Italia vent'anni dopo i Giochi invernali di Torino 2006 .

Milano-Cortina, la fiamma olimpica sbarca a Fiumicino

Ad accompagnare la fiamma olimpica dalla Grecia a Roma il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, il numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio e la tennista Jasmine Paolini, tedofora allo stadio Panathinaiko che è scesa dall'aereo con la fiaccola in mano. Presenti anche il segretario generale Coni, Carlo Mornati, la vicepresidente vicaria, Diana Bianchedi, l'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina, Andrea Varnier, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e quello di Cortina Gianluca Lorenzi.

 

 

 

Jasmine Paolini consegna la fiaccola a Mattarella

"È incredibile, mi sento onorata, è un'emozione grandissima e mi sto godendo questa giornata - ha detto la tennista e tedofora Jasmine Paolini subito dopo l'atterraggio a Fiumicino della fiamma olimpica di Milano Cortina -. Che messaggio lancia la fiamma? Impegno, passione e pace, spero porti tutto questo in tutta Italia". La fiamma olimpica (custodita da quattro apposite lanterne e scortata dai corazzieri in motocicletta) è stata poi portata al Quirinale, dove la tennista azzurra l'ha consegnata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha accolto la delegazione italiana presso la Vetrata del Cortile d'onore per una breve cerimonia.

Le parole di Malagò all'uscita dal Quirinale

"Non c'è niente di più sacro, laicamente parlando, di portare la fiamma olimpica" ha detto Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina all'uscita dal Quirinale dove, assieme a Jasmine Paolini, ha portato al cospetto di Sergio Mattarella la lanterna olimpica trasportata da Atene. "Sono le cose che ti ripagano di quello che fai, magari sacrificando qualcosa nella propria vita", ha poi 'confessato' Malagò che guarda avanti al viaggio che, da domani, porterà la torcia in giro per l'Italia fino all'accensione dei due calderoni di Milano e Cortina. "È la dimostrazione concreta che ci stiamo avvicinando, in modo prepotente ma anche iconico, romantico, storico". L'ex numero uno del Coni sottolinea che "le aspettative sono molto alte, bisogna tenere conto che mancano ormai due mesi e abbiamo bisogno di ogni giorno, è un'organizzazione molto complessa". Per domani è anche prevista una riunione col Cio.

 

 

 


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