Milano Cortina, grandi ambizioni: tutti i numeri di un'Olimpiade da sogno

Per la quarta volta nella storia l'Italia ospita i Giochi: da Goggia a Brignone e Paris, gli assi sono tanti
Paolo de Laurentiis
4 min

Quante ne vinciamo? Per ora, da record è la nostra spedizione: 195 atleti, mai così tanti ai Giochi invernali. Quanto di tutto questo si tradurrà in medaglie lo scopriremo solo il 22 febbraio, a Olimpiade finita. L’Italia ospita i Giochi per la quarta volta nella storia, la terza in inverno dopo i precedenti di Cortina 1956 e Torino 2006. Roma 1960 l’unica nostra edizione estiva. Milano Cortina è un modello mai visto prima, spalmato su tre regioni, che sarà riproposto anche in edizioni future. 116 i titoli olimpici da assegnare, 92 i Paesi in gara. Numeri in crescita come quelli degli azzurri che vent’anni fa, a Torino, erano 184 ma nelle edizioni extra-italiane hanno viaggiato intorno ai 110-120 convocati. 

Il menù di Milano-Cortina

Le discipline sono 16, alcune note, altre molto meno. Negli ultimi mesi non ci siamo fatti mancare niente: infortuni (Marta Bassino), miracoli (Federica Brignone), successi. Perché in coppa del mondo gli azzurri sono davvero andati a mille. E poi c’è l’effetto tifo: sulla carta, nell’hockey siamo poco più che cenerentole. Ma ieri, al debutto davanti a 9.000 persone impazzite, le ragazze hanno battuto a sorpresa la Francia. Hai visto mai. Restano, comunque, svariate certezze per puntare al record delle 20 medaglie di Lillehammer 1994 o fare comunque meglio delle 17 di Pechino 2022. Nella discesa libera maschile in questa prima parte di stagione a parte una gara, i nostri sono andati sempre sul podio e sono stati gli unici a battere lo squadrone svizzero. L’appuntamento con il giovane Franzoni e l’esperto Paris è domani a Bormio. L’8 invece altro piatto forte con la discesa libera di Sofia Goggia a Cortina. Partire bene spesso fa la differenza e noi ci giochiamo subito i grossi calibri. Senza dimenticare i tre podi quest’anno della stessa Goggia in superG. Brignone ha già vinto con la presenza, eppure vorrà fare meglio del sesto posto del gigante nel ritorno alle competizioni dopo mesi di stop a causa del terribile infortunio al ginocchio. 

Il pattinaggio su ghiaccio

Il ghiaccio ci scalderà parecchio, non solo con il curling che difende l’oro di Pechino 2022 di Mosaner-Constantini (anche se ieri si è interrotta la striscia di 22 successi di fila). Le medaglie di short track e pista lunga possono far aumentare a dismisura il nostro bottino anche se - a onor del vero - sono gare in cui c’è un margine di incertezza enorme. Ma Fontana, sesta Olimpiade, 11 medaglie, per la seconda volta portabanidera, più Ghiotto e Sighel tra i maschi sono carte su cui puntare. Più le staffette, soprattutto quelle miste che possono aprirci le porte del podio anche nel biathlon così come nel fondo. Se escludiamo in partenza medaglie da hockey, salto e combinata nordica, dove siamo oggettivamente più indietro, nelle altre 13 discipline possiamo fare tutto e il contrario di tutto. Ai Giochi invernali, il record di podi in sport diversi è degli Stati Uniti (11), senza arrivare a tanto, sapremo cavarcela bene ovunque. Come nostra tradizione. 

 

 

 


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